NSO – Nodo Smistamento Ordini: cos’è, a cosa serve e vantaggi

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Un tema importante come quello della Sanità Pubblica e Privata, non può mai essere preso sottogamba. Eppure si conosce molto poco su come funzioni questo settore e quali siano le sue norme.

In questo post scopriremo cos’è l’NSO, ovvero il Nodo Smistamento Ordini dedicato proprio alle trasmissioni degli ordini delle commesse legate alla Sanità Pubblica e Privata.

Dalla definizione a chi è rivolto, scopriamo perché l’NSO sia considerata la piattaforma migliore, nonché strumento tecnologico funzionale, per gestire  gli ordini delle commesse sanitarie.

Che cos’è l’NSO?

L’NSO o Nodo Smistamento Ordini è la piattaforma voluta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, in collaborazione con il Dipartimento della Ragioneria di Stato, che rappresenta lo strumento di monitoraggio delle trasmissioni degli ordini con cui tutta la Sanità Pubblica e Privata, dal 1 febbraio 2020, è obbligata a gestire le commesse verso la pubblica amministrazione in formato elettronico. Tutto quello che viene acquistato da e per conto della Sanità italiana deve essere gestito attraverso l’NSO.

Riguardo questo settore, esistono tre tipi di ordine: 

  • ordine semplice: emesso dal cliente che invia l’ordine al proprio fornitore; la ricezione dell’ordine da parte del fornire coincide con la fine del processo; vi è, dunque, l’utilizzo di un solo documento: l’Ordine;
  • ordine completo: il fornitore, ricevuto l’ordine, potrà inviare una risposta di conferma di ricezione e decidere se accettare, declinare o modificare l’ordine; il cliente dovrà poi inviare l’ordine di riscontro, in cui potrà confermare, rifiutare o modificare la risposta del fornitore; in questo caso vengono utilizzati 3 documenti: l’Ordine, la Risposta e l’Ordine di riscontro.
  • ordine pre-concordato: è il fornitore che invia l’ordine, in quanto pre-autorizzato dal cliente a livello contrattuale; una volta ricevuto l’ordine pre-concordato, il cliente potrà accettare l’ordine, declinarlo o sostituirlo tramite l’invio dell’ordine di riscontro; avremo qui l’utilizzo di 2 documenti: l’Ordine pre-concordato e l’Ordine di riscontro.

Ma a cosa serve e a chi è rivolto l’NSO degli ordini?

A cosa serve l’NSO

Il Nodo Smistamento Ordini è un sistema gestionale utilizzato in maniera concertata tra le aziende afferenti all’intero Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e tutte le aziende, pubbliche e private, fornitrici di beni e servizi sanitari.

Il protocollo generale prevede la messa a bando di una gara d’appalto da parte dell’ente manchevole di un rifornimento di lotti di materiale sanitario e/o di servizi specifici. 

Le aziende private interessate consulteranno poi tutti i bandi sul MePA, ovvero lo strumento, voluto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), che mette in comunicazione le amministrazioni con i fornitori abilitati all’acquisto di beni e servizi

Alla consultazione dei bandi sul MePA da parte delle aziende private segue l’esplicitazione dell’interesse di queste società e, per finire, la scelta tra i competitor e quindi l’avvio del processo di public procurement.

Terminata tale procedura, i documenti tra le due parti, ovvero società appaltatrice afferente alla pubblica sanità e azienda fornitrice di beni o servizi pubblica o privata, non potranno più essere scambiati con le modalità tradizionali ma dovranno transitare esclusivamente in maniera digitale sulla piattaforma NSO

Proprio l’NSO gioca un ruolo fondamentale perché è incaricato di vigilare nel dettaglio tutte le fasi di transizione di beni concordati, sia nella correttezza della forma che nella comunicazione dei dati, compresi quelli del pagamento.

A chi è rivolto l’NSO (Nodo Smistamento Ordini)

L’NSO è uno SDI, ovvero un Sistema di Interscambio gestito dall’Agenzia delle Entrate, rivolto alla Pubbliche Amministrazioni. 

Tutti i fornitori delle Pubbliche Amministrazioni del Settore Sanitario, così come le PA stesse, sono obbligati ad inviare e ricevere ordini solo ed esclusivamente attraverso il Nodo Smistamento Ordini (NSO).

L’utilizzo dell’NSO è interessante proprio perché, al netto del classico sistema di interscambio SDI, già noto per l’emissione delle fatture in modalità elettronica, si tratta di un uso più performante della rete sanitaria nazionale, basandosi sul software europeo elettronico e digitale PEPPOL.

Come funziona l’NSO

L’NSO viene gestito da una piattaforma internazionale per la creazione di documenti digitali su software europeo. Ne consegue che i documenti da esso gestiti dovranno avere un formato standard, ovvero l’ XML UBL (dove UBL sta per Universal Business Language).

Tutti i documenti coinvolti dovranno, quindi, essere inseriti nella piattaforma NSO, rigorosamente in formato standard, dall’ordine alla risposta.

Il documento di trasmissione (ordine) inserito nella piattaforma, conterrà i dati necessari per effettuare l’approvvigionamento di beni o servizi richiesti, da o per conto dell’ente emittente. Il file sarà corredato da una sua specifica busta di trasmissione che conterrà le informazioni sulle due istituzioni interessate alla commessa: mittente e destinatario. A specificare la natura del documento “ordine” è intervenuto il MEF (Ministero per l’Economia e le Finanze), con le sue Linee Guida.

Nelle Linee Guida del MEF (Ministero per l’Economia e le Finanze), vengono elencate le indicazioni su tipologia e quantità dei prodotti o dei servizi acquistati, oltre ai prezzi e alle tempistiche. 

Entrambi i file sono inclusi in un messaggio che verrà inviato al Nodo Smistamento Ordini, seguendo lo stesso procedimento che riguarda le fatture elettroniche. 

Si utilizzeranno, quindi, i canali di invio com la PEC (Posta Elettronica Certificata), nello specifico all’indirizzo nso@pec.sogei.it, ed altri canali alternativi disponibili, come i cosiddetti webservice e interoperabilità su piattaforma Peppol, utilizzabile tramite access point accreditati.

Da quando è obbligatorio l’NSO

L’introduzione dell’NSO è stata disposta in seguito alla Legge di Bilancio 2018, in cui nella sezione compresa tra i commi 411-415, si prefiggeva l’introduzione di tale strumento per garantire trasparenza negli approvvigionamenti delle pubbliche amministrazioni

Tale introduzione è stata un passaggio consequenziale, seguita all’introduzione dell’obbligo della fatturazione elettronica all’inizio del 2018.

Nello specifico, però, le date di attuazione dell’obbligo di utilizzo di NSO, sono due:

  • 1 febbraio 2020: che riguarda l’acquisto dei soli beni sanitari;
  • 1 gennaio 2021: che riguarda l’acquisto dei servizi sanitari.

L’obbligo dell’utilizzo del Nodo Smistamento Ordini, nasce dall’esigenza sia di mettere in sicurezza la vendita e l’acquisto di beni e servizi riguardanti la Sanità Pubblica e Privata, che di giovare dei numerosi vantaggi che questa tecnologia offre.

Vantaggi del NSO

Il vantaggio più evidente dato dal passaggio dagli ordini in formato cartaceo all’utilizzo della rete NSO digitale, è sicuramente la generazione automatica della fattura elettronica dell’ordine evaso di beni e/o servizi, in maniera pressoché immediata e sicura.

Digitalizzando questo processo si permette di riconciliare in maniera veloce, dinamica ed efficiente l’ordine e la sua fatturazione, con un netto risparmio in termini di tempo e spesa.

L’altro vantaggio fondamentale è quello di assicurare la trasparenza negli approvvigionamenti delle pubbliche amministrazioni, così da prevenire gli sprechi di risorse economiche e materiali e non rischiare di lasciare scoperti di beni e servizi enti che mirano alla tutela della salute pubblica.

Rispondendo agli ideali di efficienza, velocità, trasparenza e sicurezza, l’utilizzo dell’NSO è obbligatorio quanto mai necessario ai fini di regolare e salvaguardare una procedura importante come quella della compravendita di beni e servizi sanitari.

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