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News ed Eventi2019-10-08T09:46:49+01:00

La resilienza digitale pare essere il segreto per condurre un’azienda oltre la crisi covid-19; scopri come applicarla ai tuoi processi, come orientare le tue scelte strategiche e come può venirti incontro la blockchain

La resilienza digitale pare essere il segreto per condurre un’azienda oltre la crisi covid-19; scopri come applicarla ai tuoi processi, come orientare le tue scelte strategiche e come può venirti incontro la blockchain

 

La parola “resilienza”, negli ultimi due mesi, ha  subito un’impennata di popolarità di cui forse avremmo fatto volentieri a meno.

 

Specie se pensiamo alle ragioni che hanno causato questo fenomeno, ovvero il Covid 19.

 

Certamente non voglio farti previsioni su cosa accadrà, ma proprio per questo motivo mi posiziono dalla parte di chi guarda al prossimo futuro come ad un’epoca nella quale la capacità di adattamento sarà fondamentale.

 

La politica internazionale e nazionale, la scienza e gli organi di informazione hanno contribuito, in modo determinante alla diffusione del caos, proprio nel momento storico – per la nostra generazione – in cui potevano emergere dei leader, che invece non sono emersi.

 

L’unica certezza che abbiamo, è che grazie alla digitalizzazione abbiamo protetto tutto ciò che potevamo proteggere dal punto di vista dell’economia e del PIL di questo assurdo 2020.

 

Quindi pare essere proprio questa l’arma con cui rendere le nostre imprese flessibili, capaci di autoadattarsi e di modellare la propria organizzazione in funzione degli eventi, per relazionarsi al meglio con clienti, fornitori e collaboratori.

 

Il problema – a questo punto – non è più il “cosa” ma il “come”

Il vero problema dell’investire in tecnologie per l’azienda, sta anzitutto nel “come”.

 

“Come scelgo la piattaforma, come scelgo la tecnologia giusta, senza correre il rischio di investire centinaia/migliaia/milioni di euro in licenze, per poi scoprire che è diventato tutto obsoleto ancora prima di arrivare a regime”.

 

“Come faccio ad adattare i miei processi di business ed organizzativi alle nuove tecnologie, se poi mi cambiano le normative, se poi cambiano i protocolli della Fattura Elettronica (ora che diventerà europea), o le regole del GDPR, e devo rifare tutto”.

 

Se c’è una cosa positiva di questo momento storico che stiamo vivendo, è che – per fortuna – gli scenari stanno cambiando, sotto questo punto di vista.

 

Oggi puoi investire in piattaforme e tecnologie che sono sempre più slegate dalle logiche dei sistemi operativi, o dei dispositivi per le quali sono state progettate in origine.

 

Anzi. Chi sviluppa ormai non pensa proprio più in quest’ottica.

 

Dal tuo punto di vista, invece, non devi più adattare un bel nulla – in termini di processo – ma è la tecnologia che, finalmente, si piega e si adatta ai modelli organizzativi che vuoi innovare, migliorare, accorciare e automatizzare.

 

E lo stesso vale anche per le normative; le tecnologie si devono adattare anche alla naturale evoluzione delle norme e delle leggi che impattano sul digitale.

 

Prendiamo ad esempio la blockchain; che impatto avrà sui sistemi informativi? E come la blockchain può diventare sinonimo di resilienza gestionale e – quindi – flessibilità aziendale in questo folle momento storico?

 

Sulla blockchain, sulle sue definizioni e sulle sue origini – ormai lontane – che fondono le radici sui bitcoin, si è detto di tutto e di più…cosa può dare alla supply chain, e al food.

 

Come può trasformare la nostra esprienza di acquisto, studiando la storia di un prodotto attraverso la semplice lettura di un codice QR.

 

Ma come può realmente incidere la blockchain sul futuro di sistemi ERP come Sap? Come può contribuire ad evolvere  l’innovazione dell’assistenza sanitaria, per esempio, che rappresenta un ambito che avrà fame assoluta di digitalizzazione?

 

 

Abbiamo spiegato più volte, in questi mesi, come tutto questo diventerà realtà e quali passi puoi compiere, mentre investi in digitalizzazione, per prepararti nell’evenienza in cui la blockchain diventi un nuovo “protocollo”, gradualmente diffuso,  standardizzato e con un ruolo sempre più centrale nell’interoperabilità e nell’interscambio di informazioni e dati con le altre aziende, o con la Pubblica Amministrazione.

 

Ma, al tempo stesso, dirti di puntare tutto sulla blockchain sarebbe prematuro, anche se non di molto.

 

Vedi? Ci troviamo incagliati ancora una volta nell’incertezza, che spesso porta a non fare nulla. A stare fermi, ad aspettare di capire cosa farà la ditta del mio amico, cosa farà il fornitore che ha quell’amministratore delegato di cui ti fidi perché ti sembra prenda sempre le decisioni giuste.

 

Questo è il male assoluto. Stare fermi significa che, nel momento in cui decidi di scattare in avanti, hai già accumulato anni luce di ritardo. Devi correre, darti tempi strettissimi, adeguarti a tariffe più alte e spendere molto più tempo in trattative estenuanti, continuando ad accumulare ulteriore ritardo.

 

Devi anzitutto investire o far evolvere il tuo sistema informativo verso soluzioni che non si legano in alcun modo ad un protocollo unico.

 

Proprio ieri – per farti un esempio – ti ho parlato della firma grafometrica.

 

Investire oggi su piattaforme di questo genere è rischioso. Il che non significa che non lo devi fare, ma che devi selezionare e acquisire soluzioni in grado di mutare, di spostarsi agilmente da un protocollo ad un altro, senza dover cambiare tutto.

 

Senza dover ricomprare tutti i software, senza dover rifare da capo tutte le integrazioni.

 

Quindi, restando sull’esempio, devi puntare su piattaforme capaci di contemplare e di passare agilmente dall’applicazione di una firma grafometrica su un documento, alla possibilità di apporre semplicemente un token di firma. Lo puoi fare già oggi, anche senza la blockchain.

 

Non a caso il nostro sistema documentale – DM7 – oggi permette di decidere, su ogni singola transazione e ogni singolo processo, quale tipo di firma richiedere; grafometrica, HSM, OTP ed è già pronta anche per la blockchain.

 

Solo in questo modo hai la certezza di investire su piattaforme che non diventeranno obsolete.

 

Perchè se ad esempio la blockchain dovesse prendere piede anche all’interno del  comparto ERP e gestionali, se diventerà un nuovo protocollo di interoperabilità per ricevere e inviare dati, input e output con i sistemi dei fornitori, dei clienti e degli organi di controllo, tutti i protocolli di firma muteranno di conseguenza.

 

A questo punto, devi essere in grado – con un clic – di modificare tutti i “nodi” del processo in cui è richiesta una firma, spostandoli dalle modalità e dai protocolli che conosciamo oggi, a quelli di domani. Senza cambiare un software, senza cambiare un webservice, senza buttare via nemmeno mezza licenza di quelle che hai acquistato “nel mentre”.

 

Quando pensi all’evoluzione del tuo sistema informativo aziendale, quando pensi alla digitalizzazione, questo è l’approccio corretto verso la resilienza dei tuoi processi.

 

Mettere in condizione collaboratori e clienti di interagire con i processi e le procedure aziendali in qualsiasi posto, a qualsiasi ora.

 

Fare un piccolo e-commerce per il food delivery, fare una consulenza con un cliente tramite sistemi di teleconference, finalizzare una vendita tramite smart contract…stiamo andando verso un futuro in cui tutte queste cose – che ad oggi sembrano sia attualissime che lontanissime – saranno la STESSA faccia della STESSA medaglia.

 

Se cominci a pensare all’informatica, ai dati e ai processi in quest’ottica, stai contribuendo alla realizzazione di un’azienda resiliente, che può adattarsi a scenari incerti di entrata e uscita da emergenze sanitarie, sui quali puoi investire con fiducia, nonostante l’aria di crisi che si respira.

 

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