Ti occupi di Lead Generation e SEO? Il Direct Marketing ti appassiona, lo vivi come una rivoluzione capace di portare con sé grandi occasioni lavorative e stai cercando da anni di accumulare conoscenze, competenze ed esperienze tali da poter sognare di costruirti una carriera? Allora ho una domanda per te:

“Ad acchiappare offerte per i corsi e cliccare sulle OTO sei vorace e superveloce. Ma te la cavi altrettanto bene quando si tratta di REALIZZARE i tuoi sogni?"

Questi sono i dipendenti della Lehman Brothers mentre portano via le loro cianfrusaglie dagli uffici, a seguito del crack del 2008.

Da quel giorno, il mondo non è più stato lo stesso

Raramente capita di poter assistere ad un evento globale con un impatto così devastante nella vita delle persone comuni.

Ma sicuramente questa foto simboleggia, più di ogni altra, l’incombere della crisi, che – anche in “casa nostra” – da quel momento comincerà a farsi sentire sempre di più.

Fino ad arrivare ai picchi di desolazione del 2011/2012.

Capannoni chiusi, piazzali cosparsi di “macerie”, bandiere dei sindacati qua e là con capannelli di dipendenti a protestare, dopo che  una mattina – andando al lavoro – hanno trovato le catene ai cancelli e il loro posto di lavoro svanito.

È la fine del mondo, per come ce l’avevano mostrato da piccoli mentre ci educavano.
“Studia sodo, diplomati, fai esperienze o iscriviti all’Università, trova un posto di lavoro, fai carriera, sposati, compra una casa, riempila di bambini e poi di affetto, invecchia”.
Le certezze lavorative sono crollate come le borse. Chi è rimasto senza lavoro, ha impiegato persino ANNI a trovare una nuova occupazione, accontentandosi di condizioni molto peggiorative e quasi sempre precarie.
Chi il lavoro l’ha tenuto, ha cominciato a vivere nell’angoscia di perderlo.

Un raggio di sole tra le nuvole dense dell’apocalisse socioeconomica

In questo scenario il “direct marketing” è piombato in Italia 6-7 anni fa.


Hai visto personalità del web partire da un blog e diventare milionarie tra headline emozionanti, strepitose strategie di marketing, palazzetti pieni e tanto dissing, come le star dell’hip hop americano.

 

La tua sensibilità ti ha portato a sentire l’odore della preda.

 

Non per uno spirito di emulazione ma perché hai cervello, e questo ti ha portato a dedurre che in Italia – oltre al peso della crisi e del suo conformismo – probabilmente si sia sempre sbagliato tutto in materia di business ed impresa.

 

Un fenomeno che mette le sue radici ben prima del 2008, e rimasto nascosto dietro agli effetti di un boom economico iniziato negli anni sessanta, la cui onda d’urto si è propagata per ben 40 anni.

 Improvvisamente, qualcuno è riuscito a decodificare questo bug, nel momento più cupo della crisi, quando la disperazione ormai incombeva, facendo filtrare un raggio di sole tra le nuvole.

Nel bel mezzo dell’incubo ha inizio il tuo sogno

Hai iniziato a desiderare ardentemente di diventare un punto di riferimento delle nuove discipline legate al marketing a risposta diretta italiano.

Per uscire dalla precarietà e vivere una vita serena, se non addirittura agiata.

Le possibilità sembrano infinite, spuntano dal nulla specializzazioni e – improvvisamente – il mercato si cosparge del concime più prezioso per le praterie del business:

“Il bisogno”.

Bisogno di persone capaci, ma soprattutto piene di talento perché c’è bisogno di studiare e comprendere come applicare.

E occorre fare in fretta. La velocità è tutto.

Hai visto la luce, hai annusato la bolla e hai provato il grande balzo per afferrarla.

Hai investito cifre sulla formazione che non avresti mai immaginato di spendere nemmeno in 100 vite.

Hai intrapreso un vero e proprio cammino eroico: hai sfidato le tue stesse paure e resistenze, ti sei affidato completamente al tuo istinto.

Ma hai rinunciato anche a molto di più: al tuo tempo libero, a momenti di vita con gli affetti e con gli amici che non potrai riavere indietro.

Adesso sei lì, mentre cerchi di afferrare quella bolla sfuggevole per poter finalmente volare, lasciarti trasportare verso una nova vita.

Riesci a vederti mentre tutto il tuo corpo cerca di allungare ogni centimetro delle tue vertebre e delle tue ossa per poter volare verso la dimensione tanto desiderata?

Torniamo a cinque minuti fa, prima che iniziassi a leggere questa lettera delirante.

Riuscirai ad aggrapparti alla bolla? O precipiterai rovinosamente in mare come Icaro?

Ad occhio e croce ora tu sei qui

Hai presente, quando vai in un centro commerciale, quei totem che mostrano la mappa dei negozi? Per orientarti meglio, ti viene mostrato dove ti trovi con il puntino nella cartina e la scritta “tu sei qui”.

Ecco, a questo punto della storia, ora sei davanti a questo bivio.

Una volta che le porte del Direct Marketing si sono aperte davanti ai tuoi occhi, ti sei trovato davanti a questo cartello, con due frecce:

Il sentiero di sinistra si chiama “ L’imprenditore illuminato”.

Questa strada porta verso la ricerca di un’azienda guidata da un imprenditore illuminato.

Qualcuno che, come te, ha capito l’importanza di creare aziende “Marketing centriche”. Non può che essere un altro seguace del Direct Marketing in cerca di una ciurma da assemblare.

 

Con le sue stesse consapevolezze e la stessa ispirazione.

Il sentiero di destra, invece, si chiama “L’ imprenditore di me stesso”.

È la strada di chi non vuole cercare “l’imprenditore illuminato”, ma sogna di incarnare quell’imprenditore.

Come nelle mirabolanti storie americane che partono dal garage, o “dal tavolo della cucina”.

“Il bivio dell’imprenditore illuminato”

Ragionevolmente, quello che conti di fare, dopo aver studiato tanto, è imbeccare il sentiero dell’imprenditore illuminato.

Magari senza la pretesa iniziale di trovare subito il posto fisso grazie a due corsi e qualche libro.

Ma con la voglia di partire, per poterti confrontare con le tue capacità, fare pratica, implementare ciò che hai appreso. Perché la velocità – come detto – è tutto.

Ma, ben presto, la realtà ti ha posto davanti a due problemi:

   – il primo problema sei tu: non hai ancora abbastanza esperienza, non hai nemmeno troppe certezze per attirare le attenzioni di qualcuno al punto da indurlo ad investire tempo, oppure soldi. Oppure tutti e due.

Naturalmente non è colpa tua.

Se fosse colpa tua saremmo qui a parlare di niente, non ti troveresti in un sogno ma nel limbo senza uscita di una dimensione paradossale; la dimensione del “cercasi apprendisti con esperienza.

– Il secondo problema è che – pur volendo considerare anche una collaborazione interamente votata all’apprendimento e al mettersi alla prova – ti rendi conto che tutte queste aziende “marketing centriche” non ci sono.

Uno pensa: con tutta la gente che va agli eventi e che investe ore della propria vita sui gruppi di marketing, ci sarà qualche azienda da cui trarre ispirazione e nelle quali mettersi alla prova per crescere, fare esperienza sul campo, no?

Eppure accade un fenomeno strano.

Nei palazzetti in cui ti rechi per seguire i corsi delle varie personalità emerse dal nulla, ci sono migliaia e migliaia di persone. Migliaia e migliaia di imprenditori.

Ma quando questi escono e si disperdono nel mondo reale, diventano una goccia nell’oceano. Semplicemente non si trovano.

Non solo.

 Ti accorgi anche che migliaia di persone studiano, ma solo una piccola parte applica.

E di queste solo una piccolissima parte ha i serbatoi abbastanza pieni per investire realmente sul marketing.

 Molti imprenditori illuminati, infatti, sono sì illuminati ma per diversi motivi poi riducono “la pratica” alla paginetta in WordPress con il Form “Contattami”.

E qualche mail automatica che parte con MailChimp.

Non sono pronti mentalmente, culturalmente ed economicamente per sostenere tutto ciò che vorresti fare per loro, fosse anche gratuitamente.

Dopo aver percorso i primi kilometri nel sentiero dell’imprenditore illuminato, ti accorgi che la strada è piena di miraggi.

Imprenditori illuminati che ti invitano a fare pratica con loro, ma non hanno la minima “architettura” di marketing per permetterti di applicare.

E poi sono timorosi, scettici. Il direct marketing invece richiede preparazione, progettazione. Fino a che arriva il momento di saltare dall’aereo col paracadute.

Sicuro che si apra, ma cosciente che potrebbe anche non aprirsi.

  Molti di loro hanno divorato quintali di libri sul Brand Positioning e sul Personal Branding, ma le loro aziende si chiamano ancora con il cognome del nonno e hanno i loghi fatti con WorldArt.

 Sanno che il cliente non va chiamato “a freddo”, ma non avendo architettura lo assalgono di telefonate non appena qualcuno osa compilare il form “contattami” nel loro WordPress.

Affamati come un ragno che vede qualcosa impigliarsi nella ragnatela, per poi scoprire che è solo un granello di polvere.

Ma senza un centesimo da investire, purtroppo.

Nemmeno per stampare un biglietto da visita o un volantino.

All’ennesimo miraggio, ti accorgi che non sai quanto sarà lunga la strada, quanto ci vorrà prima di trovare la prossima civiltà o la prossima pozza d’acqua.

Quando capisci questo allora torni indietro, prima del punto di non ritorno.

Torni al punto di partenza e provi a girare sul sentiero di destra.

Intanto senti distintamente alcune voci familiari.

Una è la tua coscienza che ti dice:

“ma allora? Tutti sti studi? Tutte queste speranze? Ci arrendiamo o no? Dai! Vai a comprarti una copia del Corriere Lavoro, trovati un’occupazione precaria e falla finita!”

Le altre sono quelle di amici, partner e parenti che ti chiedono: “ma che stai facendo? Sei caduto preda di qualche setta? Sei vittima di un raggiro? Di una truffa? Torna in te!”

E pensi: “No. Forse questa non era la strada giusta. Ma mi resta l’altro bivio da percorrere! Posso continuare a sperare. Se prendo l’altro sentiero forse andrà meglio”!

“Il bivio dell’imprenditore di me stesso”

Qui è quando hai pensato:

“beh, ho talento, sento di poter mettere in pratica velocemente ciò che ho studiato”.

Non ho l’esperienza decennale o ventennale delle grandi personalità del web, ma ho bisogno di FARE. Posso farcela. Parto in solitaria.”

Ma ben presto capisci che aver acquisito consapevolezza sul marketing non è abbastanza.

Servono soldi da investire, anche solo per una campagna: senza lilleri non si lallera.

E finisci col fare come tanti: ti apri una partita iva e inizi a fare l’unica cosa che ti permette di cominciare a fare pratica costantemente.

Senza dover investire ingenti somme su un’attività che richieda – che ne so – un approvvigionamento di magazzino, o lo sviluppo di un software.

Non hai i requisiti necessari a ingenerare quel “fattore di rischio” che è alla base di un’attività imprenditoriale.

Ed ecco dove vai a parare.

Qui è quando pensi esista un solo modo per partire a caccia di profitti, senza capitali, mettendo in pratica quanto studiato

Questo è il momento in cui cominci a rivendere le tue stesse conoscenze, fresche fresche.

Provi a fare il marketer, provi a fare il copywriter.

Ci sono due nuovi problemi.

Dato che gli imprenditori illuminati o non si trovano così facilmente come verrebbe da pensare quando si riversano in massa agli eventi di marketing, o non sono quasi mai pronti, allora provi con gli altri.

Quelli che il Direct Marketing non sanno nemmeno cosa sia.

Questi sì, sono a milioni là fuori e pensi che ti basterà sparare un colpo in aria per far cadere qualche preda.

Ma hai a che fare con persone che non sanno di cosa tu stia parlando, non sono imprenditori illuminati, li devi educare, riversando sulle loro teste tutto ciò che hai studiato dalle personalità del web.

La cosa però appare dannatamente difficile.

Strano! Quando lo fanno “i maestri” dal palco, sembra tutto così semplice!

 

Dopo aver percorso diversi kilometri da quest’altra parte del bivio, ti accorgi che qui non c’è nemmeno l’ombra di un miraggio.

Non sai quanto lunga sia la strada che porta alla prossima civiltà, o alla prossima pozza d’acqua.

Proseguendo, hai giusto trovato qualche passante qua e là che ti ha dato un pò di ristoro, un sorso d’acqua, una mollica di pane, qualche ingaggio fugace per scrivere una pagina “chi siamo”.

Rigorosamente scritta alla seconda persona singolare (questo è il massimo dei fondamentali di copy che ti è stato concesso di applicare, e non senza una certa dose di perplessità!).

Quindi, prima del punto di non ritorno, hai ripiegato sui tuoi passi ancora una volta, tornando al punto di partenza.

 

Inutile dire che le voci interiori continuano a farsi sentire sempre più.

Senti la voce della tua coscienza: “eh mo basta veramente però! Guarda almeno qui questo annuncio per dog sitter!”.

E ancora le voci di amici, partner, parenti: “accidenti che brutta fine, qualcuno dovrebbe farsi avanti e spiegare che la vita del cameriere non è così male e che lavorare in un’impresa di pulizie è pur sempre un lavoro”.

 

Morale: hai iniziato il tuo lungo viaggio per afferrare un sogno, ma dopo tanto studio e sacrificio ancora non hai raggiunto una stabilità economica sufficiente nemmeno ad ottenere la concessione di un finanziamento per un MacBook.

Lo so. Meriteresti a questo punto qualcosa di diverso.

Ed è a questo punto della storia, in cui sembra tutto perduto, che avviene qualcosa

E quel qualcosa è questo testo disarticolato che stai leggendo, chiedendoti – ormai da qualche minuto – chi diamine abbia avuto l’ardire di scrivere sta roba.

Mi chiamo Nik Panzalis e sono direttore marketing di Savino Solution, co-proprietario di ClinicaDigitale®, nonché autore di questo testo folle che chissà dove ti porterà.

In questi anni ho potuto vedere il tuo percorso, partecipando alle tue gioie, alle tue delusioni, ai momenti in cui sentivi il vento gonfiare le tue vele, per poi ritrovarti alla deriva.

 

Nel mezzo di una bonaccia deprimente, senza nemmeno più la forza di remare verso l’orizzonte.

E l’ho potuto fare da un punto di osservazione particolare.

Insieme al mio socio Nicola Savino (che non è il celebre DJ, ma una celebrità nel settore della Digitalizzazione in Italia), conduciamo da anni le nostre aziende mettendo il marketing al primo posto.

Lo facciamo in silenzio, senza post autocelebrativi e senza considerarci mai “imparati” abbastanza. Anzi.

 

A parte quella volta in cui abbiamo chiuso un contratto da 108.000 euro con 30 minuti di trattativa, preceduti da un contenuto cartaceo di 108 pagine che hanno fruttato 1.000 euro a pagina.

O quella volta in cui abbiamo generato un sistema “B2B2C” in grado di produrre 39.000 euro in 2 settimane (“and counting”, perché sta ancora viaggiando), inducendo dei perfetti estranei a comprare da noi un servizio, senza nemmeno aver visto un nostro logo, o aver letto una riga di copy.

Questi però sono i picchi di felicità, poi c’è il “day by day” che non è sempre facile.

Entrambi, ancora prima di conoscerci, abbiamo messo a punto Business “Marketing First” che sono andati in doppia cifra percentuale di crescita ogni anno.

 

E lo abbiamo fatto mentre in Italia migliaia di aziende chiudevano ogni giorno, contro la logica, contro il buon senso.

Poi abbiamo fatto ciò che in Italia nessuno fa mai, per un misterioso gene omicida nascosto nel nostro DNA; abbiamo deciso di mettere insieme le nostre forze.

Nicola, da che è partito dalla soffitta della mamma, prima della nostra fusione si era specializzato nelle tecniche di vendita dal vivo.

 

Pur non tralasciando il marketing di contenuto che – anzi – gli ha permesso piano piano di costruire un’azienda, anche grazie a due libri scritti di suo pugno e tantissima attività di PR.

Io, al contrario, ho sempre venduto dal vivo, ma intorno al 2016 ho deciso di inserirmi in un settore ipercompetitivo – come quello delle tecnologie gestionali nel mondo sanitario – che mi ha spinto a tuffarmi di testa nello studio del copywriting e del Direct Marketing (anche se da quello che stai leggendo non si direbbe, lo so).

Arrivati ad un certo punto, abbiamo deciso di rischiare insieme, crescere insieme, vincere e perdere insieme.

 

Ma questo è stata solo l’inizio della salita, delle notti sempre più insonni e del sacrificio

In 18 mesi abbiamo fatto cose che tanti altri non riescono a fare in 5 anni, ci dicono in tanti.

Non per un problema di capacità ma proprio perché non ne hanno nemmeno mai avuto l’occasione e ci sentiamo ogni giorno dei privilegiati per esserci riusciti.

Il coraggio paga, è vero, ma servono sempre le condizioni giuste per certe imprese.

Abbiamo creato una Media Company che lavora notte e giorno come la fabbrica di cioccolato, per sfornare dolci da leccarsi i baffi e ricoprire di attenzione  i nostri affezionati lead, clienti e followers.

Ci siamo stropicciati gli occhi quando, per la prima volta, abbiamo portato dei “lead presi a freddo” ad acquistare servizi fino a 997 euro, senza aver mai sentito la nostra voce al telefono.

Nè tantomeno averci visto dal vivo.

E ancora oggi ci stupiamo quando vediamo questo sistema lo riusciamo a replicare.

Si direbbe una situazione idilliaca vero?
Una di quelle storie che vorresti un giorno poter raccontare anche tu.


Ma non è tutto oro quel che luccica!
Anche per noi le frustrazioni sono dietro l’angolo e – per quanto possa sembrarti strano – TU puoi porvi rimedio e…chissà…questa potrebbe essere la svolta anche per te

L’ effetto negativo di quando inizi a comprendere che stai raccogliendo i frutti del duro lavoro di semina?

Che per raccogliere tutto quel “ben di Dio” le mani non bastano mai.

Inizi da solo nella soffitta di mamma, poi chiami un ex compagno di studi a darti una mano.

 

E poi assumi il primo dipendente “a tempo indeterminato”

In men che non si dica, ti ritrovi affiancato da una dozzina di persone che si guadagnano lo stipendio grazie a ciò che hai creato con le tue mani.

 

Una sera, al crepuscolo alzi gli occhi. E per la prima volta – da quando puoi contare su un numero appena sufficiente di persone –  hai il tempo di accorgerti che hai conquistato solo pochi ettari di un’intera collina.

E che, oltre quella collina, c’è una vallata piena di altri ettari che aspettano di essere coltivati.

Ma devi fare in fretta, perché si vedono in lontananza altri contadini che si stanno insediando nella stessa zona.

 

Ti confesso che quello è un momento difficile, perché i tuoi occhi iniziano a vedere gli spazi in modo diverso, divorando tutto ciò che incontrano.

La collina, l’intera vallata di fronte che un attimo fa manco avevi notato, ti sembrano improvvisamente troppo poco anche se ancora le devi possedere.

Lo sguardo è già perso oltre, e scruta quella catena montuosa lontanissima laggiù. E hai bisogno di pensare che puoi – anzi devi – provare a prenderti tutta quell’immensità.

 

Forse è impossibile, forse ci perderemo molto prima.

Ma se sei arrivato a leggere fino a qui, significa che mi capisci.

Dobbiamo andare. Per questo stiamo continuamente delegando pezzi di azienda che prima io e Nicola curavamo personalmente.

Ed è a questo punto della storia, in cui sembra tutto perduto, che avviene qualcosa

Per la mole incredibile di canali e iniziative di marketing che sforniamo, stiamo cercando di prendere con noi un “Lead Generation Manager”, qualcuno che utilizzi le tecniche di Direct Marketing per portare persone “in target” all’interno dei nostri canali.

In realtà questa è già un’attività delegata all’esterno, ma ad oggi io e Nicola non riusciamo più a seguire il lavoro dei nostri fornitori e persino loro – a volte – fanno fatica a starci dietro, sebbene ce la mettano tutta.

Ecco perché stiamo cercando qualcuno che sappia prendersi la responsabilità di seguire le campagne e prendere parte al processo di implementazione.

Per te, il nostro mondo è come un incredibile paese dei balocchi, nel quale affermarsi, consolidare le proprie capacità, portare esperienze (se ne hai, se no vorrà dire che crescerai con noi nel farlo), e….perché no, poter dimostrare sul campo di essere uno dei top player nella lead generation in Italia.

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Se ti sei rispecchiato in questa lettera...

In fondo a questa pagina troverai un form di iscrizione.

Tu lasciami i dati richiesti al suo interno; una volta compilati i dati,  potrai caricare il tuo CV premendo il tasto “Scegli File” e selezionando un file PDF.

Mi raccomando di caricare solo PDF non superiori ai 2Mb.

Gli allegati che non rispetteranno questi 2 semplici requisiti, verranno rigettati dal sistema.

Attenzione: VIETATO mandare curriculum europei.

Trovo che sia l’invenzione più diabolica per affidare il destino della tua candidatura al caso e ad un mucchio di CV tutti uguali.

Non ti conosco, ma se sei così audace da voler inviare la tua candidatura, so già che MERITI molto di più del classico colpo di fortuna.

Ci piace invece ricevere candidature che ci aiutino a capire il più possibile di te, attraverso un contenuto che faccia luce sulla tua storia, sui tuoi più grandi successi ma anche sulle più grosse musate della tua carriera.

Raccontaci liberamente chi sei:

  • Che cosa hai studiato nel tuo percorso di approfondimento del marketing
  • Quali specializzazioni hai conseguito
  • Che casi di successo e di insuccesso puoi raccontare
  • Se hai lavorato sulla Lead Generation sui social network e quali
  • Se hai svolto qualche incarico nei processi di Marketing Automation
  • Varie ed eventuali

Se hai difficoltà con la compilazione del form o con l’ upload del PDF, scrivi pure al supporto tecnico che trovi nella chat. Ti guiderà per mano verso altre modalità di invio alternative.

La tua candidatura verrà presa in esame e solo se supererà la prima fase di selezione ti verranno comunicate altre informazioni a cominciare dalla sede di lavoro.

Abbiamo uffici a Milano, Rimini e Salerno.

Vedremo dove collocare questa nuova risorsa a tempo debito. Al momento non lo sappiamo di preciso. Quindi non indugiare.

Non sappiamo ancora quanti candidati assumeremo, ma per ora inizieremo con UNA massimo DUE assunzioni

Sono pronto a scommettere che non troverai nella tua vita più di una o due aziende così e…credimi….ho iniziato a lavorare a 19 anni, ora ne ho 40 e ne ho viste di tutti i colori.

Non ti resta che compilare il form, è il momento di afferrare quella bolla e volare

Se sei arrivato a leggere fino a qui significa che potresti davvero essere di casa da noi.

Dico sul serio, l’aver letto tutto questo delirio è già un segno di vicinanza e di enorme affinità tra di noi.

Hai già guadagnato 10 punti e spero di vederti seduto ad una delle nostre scrivanie quanto prima.

 

Sei davvero a un passo dall’afferrare quella bolla leggera e fluttuante, in grado di portarti in una dimensione dove tutti i tuoi sogni si avverano e diventano realtà.

Dove, finalmente, puoi ricevere indietro tutte le soddisfazioni che meriti, dopo i sacrifici che hai fatto.

E mettere a tacere tutte quelle voci interiori che da tempo ti dicono di lasciare perdere, di accontentarti, di accettare un lavoro modesto, anche solo per un paio di mesi.

 

Di abbandonarti alla precarietà e lasciare perdere con questa storia del marketing.

Riuscirai ad afferrare finalmente la bolla e venire via con noi?

O magari l’epilogo sarà senza lieto fine, e precipiterai con tutti i tuoi sogni?

Non lo so ancora.

Ma una cosa è certa: il momento di arrendersi e di lasciarsi cadere, NON è oggi. Non è adesso.

Adesso è il momento di riempire questo caspita di form qui sotto.

In bocca al lupo.

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