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In un mondo sempre più tecnologico e all’avanguardia, la digitalizzazione della pubblica amministrazione è diventata una delle priorità fondamentali per il soddisfacimento dei bisogni del pubblico cittadino. Poter svolgere le più svariate operazioni digitalmente, da casa e in sicurezza, concorre a velocizzare e semplificare le pratiche che riguardano la pubblica amministrazione.

La digitalizzazione della p.a, però, sembra ancora non aver raggiunto i traguardi sperati; esistono, infatti, degli ostacoli che non favoriscono una completa e soddisfacente digitalizzazione p.a. 

Dopo aver affrontato l’argomento della dematerializzazione della pubblica amministrazione, in questo articolo ti parlerò dei 4 ostacoli che impediscono la digitalizzazione della p.a.

Cosa si intende per digitalizzazione della pubblica amministrazione?

Ma cosa si intende per Digitalizzazione Pubblica Amministrazione?

Con lo scopo di rendere la Pubblica Amministrazione la migliore alleata di imprese e cittadini, la digitalizzazione p.a si propone di offrire servizi digitali efficienti e facilmente accessibili. Come?

Ci si pone l’obiettivo primario di agire sull’infrastruttura digitale, ovvero, di spostare le maggiori attività ai cloud amministrativi che dovranno essere:

  • veloci nell’interoperabilità tra enti pubblici;
  • assicurati da procedure veloci e “once only” (evitare di richiedere a enti e cittadini informazioni già avute in precedenza);
  • difesi da un sistema di cybersecurity efficiente e all’avanguardia.

A tutto ciò si affianca l’attività di estensione dei servizi ai cittadini tramite il miglioramento dell’accessibilità e all’adattamento dei processi prioritari delle amministrazioni condivisi da tutti gli stati europei.

4 ostacoli nella digitalizzazione della Pubblica Amministrazione Italiana

In Italia, però, esistono almeno 4 ostacoli che rendono il progetto della digitalizzazione della pubblica amministrazione, arduo e complicato.

Purtroppo la causa della scarsa digitalizzazione p.a italiana è da imputare alla mancanza degli asset fondamentali.

Scopriamo insieme quali essi siano.

1. Mancanza di  digital mindset

Vi è, innanzitutto, una mancanza di competenza e cultura digitale, comunemente intesa come digital mindset.

Non si tratta di una problematica imputabile all’età media del personale impiegato nella pubblica amministrazione, bensì di una vera e propria mancanza di tutto un pensiero e un atteggiamento improntati a rendere il digitale il perno delle operazioni.

La mancanza di una formazione digitale da parte del personale amministrativo, ma anche di enti e pubblici cittadini, è la causa principale della mancanza della competenza digitale.

2. Mancanza di infrastruttura digitale

Altro asset fondamentale che in Italia scarseggia a dare i suoi frutti è l’infrastruttura digitale. 

La mancanza di infrastruttura digitale comporta la mancanza di velocità delle procedure e il non asservimento della pratica “once only”.

I risultati di questa mancanza infrastrutturale sono facili da immaginare:

  • lentezza nel disbrigo delle pratiche;
  • molteplice richiesta di informazioni già richieste precedentemente;
  • facile perdita di dati che dovrebbero, invece, essere salvati in sicurezza;
  • impiego di documentazione cartacea antiquata e fallace.

3. Mancanza di infrastrutture hardware

Uno degli ostacoli considerevoli che ostacolano la digitalizzazione della p.a è la mancanza di infrastrutture hardware.

Manca un vero e proprio cloud statale in Italia, ovvero, la pubblica amministrazione non è totalmente in cloud con i servizi da essa offerti.

Nella praticità dei fatti, in Italia, i servizi attivi, accessibili online o tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), sono ancora pochi, rispetto alla richiesta e all’esigenza di servizi utili al cittadino.

4. Mancanza di consapevolezza

Infine, di fondamentale importanza, manca la consapevolezza della digitalizzazione p.a.

Venendo a mancare la consapevolezza si crea in sistema fallace che prevede l’introduzione dello strumento digitale senza però attuare un cambiamento procedurale. Tale condizione porta all’inevitabile accumulo di procedure, vecchie e nuove.

Per intenderci: digitalizzando i sistemi di pubblica amministrazione (introduzione di PEC, SPID e cloud), ma mantenendo in vita le procedure cartacee, i due processi non vanno a snellire la burocrazia ma, bensì, si sommano creando un conseguente accumulo di procedure che vanno a rallentare l’apparato burocratico.

Come migliorare la digitalizzazione della PA

Visti gli ostacoli e le mancanze strutturali, di competenza e consapevolezza in Italia, come migliorare la digitalizzazione della pubblica amministrazione?

Il primo passo fondamentale da compiere è quello di reingegnerizzare i processi delle pubbliche amministrazioni allo scopo di digitalizzarle. Cambiare metodologia e modalità di lavoro, riconvertendo tutte le procedure analogiche in digitali è essenziale per raggiungere l’obiettivo.

Adottare uno uno sguardo critico e concreto verso quelle che sono le mancanze della pubblica amministrazione italiana e sfruttare in PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) a favore della digitalizzazione, sono azioni che possono portare ad una p.a. digitale se accompagnate dalla consapevolezza, dalla cultura della consapevolezza e dalla creazione delle infrastrutture hardware.

In un’Europa digitalizzata, veloce e sicura il rischio di rimanere indietro per l’Italia, se non si cambiano le procedure attuali, è concreto.

Solo un’educazione digitale e un rinnovamento infrastrutturale possono far sì che la digitalizzazione della pubblica amministrazione divenga realtà.