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Quali beni culturali possono essere digitalizzati

La digitalizzazione beni culturali può essere effettuata al fine di ottenere svariati vantaggi. In particolar modo, i beni culturali includono tantissimi item e servizi tutt’oggi disponibili al pubblico che vi accede. I beni culturali che possono essere effettivamente digitalizzati rientrano all’interno di categorie ben specifiche, quali: foto antiche, manoscritti o libri antichi e pellicole e film.


In primo luogo è possibile digitalizzare i manoscritti e libri antichi, seppur tale operazione risulti molto complessa e delicata proprio a causa dello stato in cui si ritrovano tali libri.
Questi non devono affatto essere rovinati durante il corso della digitalizzazione e devono essere trattati da esperti nel settore con la massima cura, evitando qualsiasi tipologia di danno.


Inoltre, una volta terminato il processo di digitalizzazione è necessario effettuare l’implementazione dei sistemi che consentono di far fluire il libro nel suo complesso.
I secondi beni culturali che possono essere digitalizzati sono le foto antiche: anche in questo caso la digitalizzazione è un processo estremamente delicato date le condizioni delle foto, pertanto si richiede l’utilizzo di software e strumenti adeguati che riescano anche a ripristinare tutte le caratteristiche e le sfumature dell’opera originale.


Sono infine presenti beni culturali da poter digitalizzare come pellicole e film, oggetti che si possono deteriorare con molta facilità a causa delle muffe o del loro utilizzo elevato. In questo caso, è necessario digitalizzare questi beni in quanto in primo luogo gli strumenti appositi per poterli vedere sono in minor parte in circolazione, e grazie alla digitalizzazione è possibile conservare un pezzo di storia e renderlo nuovamente fruibile a tutti quanti con i nuovi strumenti tecnologici odierni.

La conservazione digitale dei beni culturali

Per la conservazione dei beni culturali si intende differenti questioni, in quanto vi sono differenti punti importanti da sottolineare. Innanzitutto è importante e vantaggioso conservare i beni culturali mediante digitalizzazione così da poterli mantenere in un formato diverso, ma con le medesime caratteristiche e funzionalità. Inoltre è necessario evitare di danneggiare il bene culturale originario del quale si sta riprendendo una copia digitalizzata.


Il processo di digitalizzazione e conservazione dei beni culturali non risulta affatto semplice. Il primo passo di questo processo consiste nel trovare un sistema di conservazione, il quale consente di preservare i beni culturali originali ed evitare che questi possano usurarsi ulteriormente. E’ necessario conservarli digitalmente al fine di renderli accessibili, integri e sempre reperibili nel corso del tempo.


Il secondo step consiste nella metadatazione, dove ciascun dato descrittivo viene assegnato alle opere digitalizzate al fine di poterle conservare, identificare e reperire in qualsiasi momento. Sono disponibili svariate tipologie di metadati a seconda delle proprie esigenze, quali: gestionali o amministrativi, descritti e strutturali.


Questi ultimi sono appositi per descrivere la sua struttura interna, quelli gestionali sono correlati alle modalità di conservazione e archiviazione e infine gli ultimi di carattere descrittivo comprendono semplicemente delle informazioni sul bene in sè.


Come ultimo step è necessario utilizzare degli scanner professionali, i quali possono garantire che il lavoro venga svolto in maniera ottimale e soprattutto qualitativa, per poi evitare di danneggiare in qualche modo il bene originale. Gli scanner professionali sono inoltre adeguati al fine di creare delle copie su supporti differenti, così da rispettare svariate esigenze.


E’ infine necessario selezionare un sistema di archivio long-term, così da conservare quei beni quali DVD o CD che sono ormai diventati troppo obsoleti in dei file. Questi beni infatti hanno una durata molto limitata rispetto ad altri e gli strumenti appositi per poterli riprodurre sono ormai sempre meno.


Il sistema di questo tipo consente di conservare questi file e permette di utilizzare e integrare svariate soluzioni volte alla conservazione di questi item.


In particolare, tale sistema offre molteplici funzionalità grazie alle sue caratteristiche, come il data center o il supporto analogico. Ha anche a disposizione il cloud storage e risulta del tutto affidabile e sicuro, perciò è un sistema adeguato all’utilizzo.


E’ inoltre apposito per l’adattamento a nuovi strumenti tecnologici e nel corso del tempo può assicurare la conservazione e protezione ottimale di tutti i file che sono stati digitalizzati.

A chi rivolgersi per la digitalizzazione dei beni culturali

Per poter effettuare la digitalizzazione di tutti i beni culturali che ne necessitano si consiglia di affidarsi al Digital Library, ossia l’istituto centrale che si occupa della digitalizzazione dei vari beni culturali. Nello specifico, questo istituto può promuovere dei programmi e assicurarne il coordinamento al fine di portare il processo di digitalizzazione di tale patrimonio a buon fine.


Consente inoltre di elaborare un piano a livello nazionale volto a garantire la digitalizzazione, curandone non solo la pianificazione ma anche l’attuazione.


Il direttore svolge differenti funzioni estremamente importanti, come il coordinamento per quanto riguarda i vari programmi di digitalizzazione e i censimenti di servizi e collezioni digitali. Tutti questi dati potranno anche essere visibili presso siti internet, banche dati o ulteriori.


Tale figura professionale consente inoltre di verificare che il processo di digitalizzazione stia andando a buon fine in tutte le sue fasi, coordinando anche i vari tavoli tecnici per garantire l’attuazione e l’elaborazione del piano nazionale precedentemente citato.


Può infine fornire un ottimo supporto agli uffici del Ministero, creando degli accordi volti a enti privati e pubblici per le collaborazioni. Coordina infine le varie iniziative volte alla catalogazione dei beni culturali digitali, così da ottenere il massimo dell’organizzazione e i minimi margini di errore durante queste operazioni delicate.

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