Scopri cos’è la Dematerializzazione e come puoi portare la tua azienda ad avere processi più efficienti, efficaci e sicuri, grazie alla digitalizzazione a norma, evitando sanzioni ed errori che porteranno al fallimento la tua azienda!

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Benvenuto sul Sito della Savino Solution Srl, GLi Specialisti nella Digitalizzazione dei Processi Documentali. L’azienda che ho creato 10 anni fa basata sulle mie esperienze nella Digitalizzazione dei Processi, Conservazione Sostitutiva, Digitale e Fatturazione Elettronica.

 

Savino Solution Conservatore Accreditato Agid
Savino Solution Conservatore Accreditato Agid

Chi sono e di cosa mi occupo da oltre dieci anni con tanta passione

La mia è una storia unica.
Sono sicuro che dopo che leggerai questa storia alla fine penserai a come diavolo sia possibile che un ragazzo che era seduto tranquillamente in un posto di tutto rispetto in IBM, un giorno impazzisce, si licenzia da IBM e decide di fondare nel 2009 la Seen Solution di Nicola Savino, diventata poi una Srl e un Conservatore Accreditato Agid dopo poco tempo cambiando nome in Savino Solution Srl, diventata un brand per la Digitalizzazione a Norma dei Processi Documentali. 

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Tutte le testate nazionali che hanno parlato di Savino Solution Srl
Tutte le testate nazionali che hanno parlato di Savino Solution Srl
Ero un giovane ragazzo campano che aveva intrapreso una fulminante carriera manageriale, in una delle multinazionali più grandi al mondo, quando – improvvisamente – 
tutte le mie certezze crollarono come un castello di carta
 
Ho terminato il mio tirocinio universitario nel 2007 e ho immediatamente trovato un posto di lavoro in IBM.
Vengo dalla Campania ed è inutile dire che non va sempre così.
Ciò che mi aveva permesso di trovare immediatamente lavoro è stato un colpo di testa avvenuto proprio durante un esame alla Federico II di Napoli.
Pur essendomi mosso in abbondante anticipo, quel giorno rischiai di arrivare in ritardo all’esame per colpa del traffico che aveva letteralmente fatto impazzire la città.
Una giornata piovosissima, che mi costrinse ad arrivare in Università completamente fradicio dopo avere corso a piedi l’ultimo chilometro; ero praticamente impresentabile, congelato e furioso.
Fortunatamente le cose in facoltà stavano procedendo a rilento, perchè le sessioni dovevano essere svolte al quarto piano dove c’era il software del calcolatore.
Quel giorno a sostenere gli esami eravamo tantissimi, ma le postazioni con il software del calcolatore erano una decina; così tutta la sessione subì dei ritardi incredibili.
Dopo l’esame, c’era chi doveva tornare a casa lontano da Napoli, chi doveva andare a guadagnare due soldi al lavoro part time che si era faticosamente trovato per pagare gli studi.
Tutti erano infuriati, ma del resto quello specifico esame al calcolatore poteva essere svolto solo lì, al quarto piano, dove c’erano installati i software.
E mi chiedevo: “ma con tutte le possibilità che abbiamo oggi, con il web, con il cloud, una facoltà di ingegneria come fa ad avere questo problema? Se ci fosse un software in cloud si potrebbero fare gli esami su molte più postazioni contemporaneamente”.
Nonostante lo scetticismo dei professori e dei miei compagni, contattai IBM – che aveva sviluppato il software del calcolatore – e anche loro mi confermarono che non c’era nulla da fare.
Trenta giorni dopo, installavo in Università la prima versione del software in Cloud che avevo sviluppato e che ancora oggi viene usato alla Federico II.
Contemporaneamente, grazie a questo mio progetto, venivo assunto in IBM.
Eccomi qui, due anni dopo – con il mio “posto fisso” e il futuro assicurato – mentre un malessere oscuro mi stringe la gola e mi soffoca, rischiando di farmi letteralmente sprofondare nella depressione più profonda
In poco tempo mi ero preso tutto, in barba ai luoghi comuni; alla crisi, alla disoccupazione giovanile, ai problemi del mezzogiorno.
Potevo progettare un futuro, potevo chiedere un mutuo, potevo sposarmi e costruire una famiglia. Ma qualcosa in me non andava e non capivo cosa fosse.
Quando uscivo dal lavoro, ero distrutto ma non era una stanchezza “normale”.

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Arrivavo a casa e non avevo più nemmeno la forza di alzare le braccia, come se avessi passato la mia giornata a sollevare da terra interi palazzi.
C’è voluto molto tempo per capire che cosa ci fosse in me che non andava.
Il fatto di aver conquistato un impiego, mentre molti miei coetanei non ci riuscivano, mi aveva completamente assorbito la mente, facendomi credere di essere un privilegiato e violentando letteralmente una parte di me, che forse ancora non conoscevo.
Ben presto, questo enorme peso che mi portavo dentro cominciò a crearmi problemi anche al lavoro, dove lo sforzo che dovevo compiere per non far vedere a nessuno quanto stessi male mi sfiniva ancora di più.
E mi resi conto che, nonostante fossi ancora agli inizi della carriera, tutto ciò che mi ero guadagnato così precocemente mi stava già sfuggendo dalle dita, come un sogno stupendo che svanisce al suono della sveglia.
Esattamente così.
Questo stato di cose mi faceva, oltretutto, sentire enormi sensi di colpa perchè avevo la sensazione di non poter dare il massimo.
In ufficio, mi occupavo di processi documentali; una materia per la quale avevo studiato tantissimo, arrivando a conoscere l’intero quadro normativo italiano, tra cui una delibera scritta nel 2004 dal Centro Nazionale Informatico per la Pubblica Amministrazione (CNIPA) proprio sulla trasformazione dei documenti e atti cartacei in dati informatici, conosciuta anche come “dematerializzazione”.
Ricordo che applicammo i frutti dei miei studi tecnologici e normativi per due grandi clienti, per i quali realizzammo due software documentali e che diedero risultati incredibili, perchè aiutarono l’azienda a riorganizzare interi reparti, rinnovando praticamente tutti i processi organizzativi e cambiando realmente la vita a tutti i dipendenti.
Viene chiamato “sesso debole”, ma a volte una donna può salvarti la vita. Ecco come la mia futura moglie mi aiutò ad uscire dal periodo più nero della mia carriera.
Fu la mia dolce metà, una sera, a fare luce sul mio malessere e a cambiarmi la vita con una frase detta a cena:
“Nicola, sono troppo preoccupata per te. Non ti vedo più sorridere da quando sei tornato a casa dopo aver chiuso quel progetto per quell’azienda di Avellino. E’ l’ultima volta che ti ho visto sereno, saranno passati tre mesi ormai.”
Non c’è niente da fare, le donne avranno tanti difetti (come gli uomini, del resto) ma su certe cose non sbagliano un colpo.
Quella riflessione mi sbloccò e fu come se un enorme puzzle da milioni di pezzi andasse a comporsi davanti ai miei occhi, in meno di un secondo.
Le mie conoscenze sui processi documentali, gli studi notturni delle normative, le prime esperienze al servizio di altre aziende italiane che avevo seguito passando giornate intere nei loro uffici, per migliorarne il lavoro.
Vedere le espressioni dei dipendenti e dei dirigenti quando andavo via a lavoro finito e con gratitudine sincera mi stringevano le mani, mi regalavano specialità del posto, addirittura mi abbracciavano come un caro amico.
Mi ero innamorato di quello!
Quello era ciò che mi faceva stare bene, e che costituiva solo una minima parte della mia attività quotidiana!
Andai al lavoro il giorno dopo, cercando di convincere le persone che lavoravano a contatto con me che se mi fossi concentrato solo su questo tipo di servizi, avrei potuto produrre ottimi risultati e costruire un reparto specializzato in documentali per i clienti.
Ma, con mia enorme delusione, mi risposero freddamente:
“Nicola, questa è una multinazionale non è casa nostra. Non decidiamo noi. E tu stai facendo un ottimo lavoro, però non possiamo decidere da soli di creare un intero reparto dell’azienda solo per i documentali. Quando i clienti ce lo chiedono lo fai, altrimenti fai le altre cose che ti vengono chieste.”
Quella fu l’ultima volta che abbassai la testa davanti a qualcuno che mi imponeva di convivere con frustrazioni incontenibili e mi impediva di realizzare me stesso.
Aiutando le aziende italiane ad approfittare a piene mani di ciò che le mie competenze, le tecnologie e le normative permettevano di fare per organizzarsi meglio, produrre di più e dedicarsi maggiormente ai propri clienti.
Così, tra lo stupore generale di amici e parenti, nel Gennaio 2009 diventavo imprenditore
lasciando tutte le mie certezze lavorative prima che fossero loro a spegnermi
Quel giorno persino la sportellista della camera di commercio era sorpresa.
La crisi infuriava, chiudevano più di 1.300 attività alla settimana e io cosa facevo?
Mi licenziavo da un’azienda e aprivo una società.
Così è nata la Savino Solution e così sono diventato esperto di digitalizzazione e conservazione a norma.
Ero finalmente libero di mettere tutto me stesso nella divulgazione di informazioni sulla digitalizzazione, su cosa stava per accadere nel nostro paese e su come una figura come la mia potesse realmente supportare le imprese italiane a lavorare meglio.
Con una totale consapevolezza sulle materie legate agli obblighi di legge sulla gestione degli atti aziendali, sui rischi legati ai maggiori errori che tipicamente vengono commessi in questi ambiti e come evitarli, generando un contesto lavorativo estremamente più produttivo.

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Ho scritto libri sull’argomento, ho fatto da relatore a convegni e sono diventato punto di riferimento per tantissime redazioni e portali, per diffondere più velocemente che potevo maggiori sensibilità e cultura su questi temi.

E da quel fatidico giorno mi sono occupato solo e soltanto di quello ed oggi è una vera passione, il digitale è diventato qualcosa che mi scorre nelle vene, che mi rende digitale inside e che condivido con te e con il mondo intero. E Seen Solution nel tempo è cresciuta passando in poco tempo da una ditta individuale a Srl e in pochi anni un vero e proprio Brand per il Digitale a Norma.

Oggi sono quello che sono, esperto e riconosciuto, ma in primis sono orgoglioso di quello che ho fatto e sono sicuro che anche tu oggi apprezzi il mio lavoro, che non finirò mai di approfondire, studiare, analizzare e divulgare in modo corretto con tutta la passione che dimostro. E se il tuo lavoro è anche la tua passione, allora sei anche fortunato.

Sono diventanto nel tempo un digital document and information manager, Digital Preservation Officer , consulente esperto e specializzato per la conservazione sostitutiva e fatturazione elettronica.

Perchè ho creato un’azienda ? Semplice.

Perchè i tuttologi non esistono anzi diffida da chi vuole esserlo. Ho voluto creare un’azienda perchè queste tematiche non possono essere fonite da un solo consulente. E quindi ho creato un gruppo di persone competenti che mi aiutano a gestire i nostri clienti digitalizzati, in tutti gli ambiti : fiscale, giuridico, tecnico, normativo. Etc…

Il Mio Motto è : “E’ più importante dematerializzare un processo che un documento” 

Cosa significa ? Che quando si pensa alla Dematerializzazione, non si deve pensare solo al Buttare via la Carta, ma a Digitalizzare i Processi e quindi non solo stupidamente documenti. In questo modo si riescono a gestire nativamente in digitale anche le informazioni e i record dei sistemi informativi compliance con le normative e le best practices.

O peggio ancora partire dal software e dalle tecnologie, che è un procedimento assolutamente scorretto, perchè appunto non tiene conto della digitalizzazione dei processi ma stupidamente dei documenti.

Grazie a questo approccio ho creato il primo ed unico metodo in Italia che si chiama Metodo Savino™ , che permette la Digitalizzazione dei processi aziendali attraverso 7 regole ben precise. Trovi maggiori informazioni sul Metodo, qui.

E proprio grazie al Metodo, ho creato un servizio dedicato agli imprenditori italiani e titolari di PMI, per aiutarli ad affrontare la Digitalizzazione dei Processi Aziendali, senza dover impazzire in ricerche su Google, fre affidamenti a Consulenti improvvisati o investire grosse cifre in software senza sapere esattamente come Dematerializzare i propri processi documentali e rischiamo sanzioni ed errori che portano l’azienda al sicuro fallimento.

Il servizio si chiama Passaporto Digitale e oggi è il Primo ed Unico Servizio sul mercato che ti permette di avere il tuo Bollino/Passaporto di analisi creato da un Conservatore Accreditato AGID, per individuare i metodi più sicuri di interagire con i tuoi clienti e gestire i processi di fatturazione, senza calpestare – inconsapevolmente – le nuove spinosissime normative di cui tutti parlano con terrore

Se vuoi anche tu evitare di perdere tempo e soldi e soprattutto sanzioni, allora vai subito su Passaporto Digitale e rendi i tuoi processi aziendali e documentali, più sicuri, più efficaci, più efficienti e più sicuri.

Che il Digitale sia Con Te

Nicola.

DOVE MI TROVO

Milano : Via Torino 2 Milano , Tel : +390272546462

Salerno : Piazza Flavio Gioia, 3 Tel : +0892590167

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