Siamo tutti in SmartWorking ?

E purtroppo, ancora una volta, per colpa della pandemia. Questo maledetto Covid-19 non accenna a lasciarci.

Dobbiamo sperare nei vaccini e nella velocità del nostro Governo nel erogare circa 500.000 vaccini al giorno. Altrimenti avremo un altro anno di chiusure, di riaperture ed ancora chiusure.

Speriamo, insomma. Ma guardando l’Italia, la vedo difficile.

E in tutto questo, molto probabilmente, quello che stiamo facendo nelle nostre aziende non è davvero SmartWorking, ma piuttosto Remote Working.

Ed è tutt’altro rispetto allo SmartWorking. Detto in poche parole, invece di lavorare per obiettivi, senza orari e senza procedure da ufficio, stiamo lavorando come prima, ma da casa.

Tutto qui.

La Digitalizzazione ci ha salvato, è stata un ancora di salvezza importante.

Eppure, anche se fosse Remote Working e non propriamente SmartWorking, dobbiamo ammettere che il lavoro a distanza ha permesso al nostro paese di contenere, il più possibile, il crollo del Prodotto Interno Lordo.

Internet e la digitalizzazione stanno tenendo a galla i sogni imprenditoriali, i posti di lavoro e l’economia di un’intera nazione.

Ma c’è un ma.

C’è sempre un ma. E probabilmente te ne sei accordo anche tu.

L’Italia resta il paese con il più alto tasso di burocrazia e adempimenti d’Europa.

Lavorare a distanza, ognuno da casa propria, facendo improvvisamente a meno della propria scrivania, dei propri programmi per l’invio telematico dei dati fiscali ed amministrativi ai tanti enti di controllo, e – soprattutto – rinunciando alla carta per gestire ordini di acquisto e di vendita, non è facile.

E se pensi a tutti i documenti che abbiamo in azienda e che sono per la maggior parte, purtroppo, ancora cartacei, capisci che abbiamo un problema.

Se sei un pò più digitalizzato, probabilmente starai pensando che in verità i tuoi documenti di lavoro, sono già tutti digitali e hai Dropbox, Google Drive, Teams, Office365, Zoom, etc..

E pensi di essere a posto.

Non è così.

Scommettiamo che c’è qualcosa che non va ?

Le tre domande dello SmartWorking su cui dovresti riflettere

Rispondi a queste tre domande :

  1. I tuoi documenti sono legalmente validi e gestiti in modo efficace ? Spiego : se nei tuoi processi hai documenti che necessitano di una sottoscrizione a distanza, come li gestisci ? Immagino già la risposta : con le stampanti e gli scanner. Stampi il PDF, firmi a penna, scansioni il documento e poi lo rimandi via email. Peccato che così facendo stai scambiando una fotocopia che ha un valore probatorio quasi nullo. Inoltre rendi analogico ciò che nasce in digitale. Si parte dal un PDF via email e si finisce con lo stampare e scansionare, meraviglioso :). Potresti dirmi che fai questo processo con la firma digitale. E io di direi benissimo bravo, ma poi conservi a norma di legge quel documento ? Mhhh…non credo. Perchè forse non sai che devi conservare documenti informatici, secondo le linee Guida di Agid e secondo la normativa italiana. Ma passiamo alla seconda domanda :
  2. I tuoi processi aziendali sono efficaci ed efficienti ? Spiego : il tuo modo di lavorare o il modo di lavorare dei tuoi dipendenti e collaboratori è veloce, smart e sicuro ? Mhh…anche qui ho dei dubbi. La prima cosa che mi viene da dirti è questa : sono certo che vi scambiate con i colleghi 100 email al giorno con allegati altrettanti documenti. Vero :)? Sull’abuso delle email, potrei scrivere un libro. Dovresti avere ad esempio dei workflow digitali che ti permettano di avere traccia di tutti i lavori che stai portando avanti, di chi approva e non approva e di chi sta gestendo bene o male le cose. Devi essere agile, ovvero dovresti quasi avere un azienda automatica. I tuoi processi dovrebbero viaggiare alla velocità della luce, o quanto meno dovresti avere uno strumento digitale in grado di mappare, digitalmente, i tuoi processi aziendali. In pratica : dovresti reingegnerizzare i processi in chiave digitale. E andiamo all’ultima domanda :
  3. Sei davvero resiliente ? Sul concetto di resilienza, probabilmente, hai sentito parlare anche tua nonna. Tutti ne parlano, ma pochi capiscono davvero cosa vuol dire. Anche il mio panettiere sotto casa, mi dice :  “Nicò, mi dicono che dobbiamo essere resilienti. Ma che vuol dire?” E io rispondo : “Caro Romeo, se vuoi te lo spiego, ma dobbiamo stare qualche oretta insieme”. Esatto. La Resilienza non è qualcosa che si spiega in poco tempo, ha bisogno di tempo per capirla profondamente. Ho pensato che la cosa più utile che potessi fare, è realizzare uno strumento che ti aiutasse a diventare resiliente e che fosse già integrato con tutti i sistemi che stai utilizzando.

Ed è qui che nasce EverJob

EverJob : una Suite per aziende resilienti che necessitano di lavorare in Smartworking, eliminando definitivamente la carta ed il peso della burocrazia.

EverJob è la prima suite che ti permette di rispondere in modo affermativo alle tre domande di sopra.

E ho scelto il simbolo della tartaruga, quando ho lanciato la prima piattaforma per lo smartworing resiliente.

Per farti conoscere EverJob, ho pensato anche in questo caso alla cosa più semplice e diretta che potevo fare.

Ovvero una demo.

Veloce veloce.

Per farti toccare con mano quello che per me è una promessa reale : renderti davvero resiliente, sicuro e con i processi aziendali e documentali efficaci ed efficienti.

Ed inoltre se hai DropBox e Google Drive, scoprirai una chiccha incredibile 🙂 Un modulo in EverJob che ti aiuterà a gestire in modo sicuro i documenti che hai archiviato su DropBox e Google Drive….:)

Guarda il Video che ti spiega come grazie ad EverJob, puoi digitalizzare i tuoi processi aziendali in SmartWorking

Clicca sul pulsante in basso per vedere il video di 3 minuti che ho preparato per te