La Firma digitale in formato p7m

 

Non esiste processo aziendale senza che questo produca un documento ?

Sei d’accordo ?

Credo proprio di si. Se consideri quanti processi aziendali hai, sicuramente per ogni processo aziendale ci sono diversi documenti.

Questi documenti, semplicemente, possono avere valore legale oppure no.

Ad esempio un ordine, un contratto, una fattura, etc…sono tutti documenti legalmente validi. E a questi documenti è necessario molto spesso, apporre la firma digitale.

Se il documento è ad esempio firmato digitalmente, diventa un documento informatico con la seguente definizione.

Il documento informatico ovvero “qualsiasi contenuto conservato in forma elettronica, in particolare testo o registrazione sonora, visiva o audiovisiva” .

Per conferire al documento informatico l’efficacia di cui all’art. 2702 c.c. (ovvero quella valenza legale di cui parlavamo) è necessario apporre una firma digitale contemplata alla lett. s del Codice dell’Amministrazione Digitale 82/2005 s.m.i.

Ipotizziamo, però, di ricevere un documento informatico firmato digitalmente in formato CAdES che non è facilmente leggibile per l’utente.

Cos’è l’estensione .P7m?

“.P7m” è un’estensione di file (come può essere “.PDF”, per esempio) che caratterizza i file contenenti:

  • uno o più documenti informatici (atti, contratti, documenti di testo in genere – anche un CV – ma anche un file audio, una foto, ecc.)
  • un file con gli estremi della firma digitale dell’autore del file.

Si tratta, in sostanza, di un documento informatico a cui – per diverse ragioni – si è voluto dare un livello maggiore di integrità, autenticità e immodificabilità.

In questo modo, il contenuto del documento informatico può essere ritenuto “autentico” in qualsiasi sede; civile, penale o anche tributaria – nel caso si usino queste tecniche per firmare digitalmente dei documenti fiscali.

Approfondisci come aprire un file con estensione p7m.

Cos’è una firma digitale in formato CAdes?

La firma CAdES (Cryptographic Message Syntax Advanced Electronic Signature) produce una estensione “.p7m”, ovvero la cosiddetta “busta informatica”, un contenitore che contiene il file originale e la firma elettronica.

La caratteristica di questa firma è che può contenere qualsiasi tipo di formato di file che non può più essere modificato e quindi è integro e identico all’originale.

Leggi la nostra guida su come firmare digitalmente un documento.

Ma quale validità ha la firma digitale?

La firma digitale, che è << un particolare tipo di firma qualificata basata su un sistema di chiavi crittografiche, una pubblica e una privata, correlate tra loro, che consente al titolare di firma elettronica tramite la chiave privata e a un soggetto terzo tramite chiave pubblica, rispettivamente, di rendere manifesta e di verificare la provenienza e l’integrità di un documento informatico o di un insieme di documenti informatici>>, deve essere ritenuta valida se ha le seguenti proprietà:

  1. Autenticità, ovvero garantire al destinatario che il mittente ha sottoscritto il contenuto del documento;
  2. Non alterabilità, ovvero garantire la cristallizzazione del documento;
  3. Non impugnabilità, ovvero garantire la volontà del firmatario di sottoscrivere quanto contenuto nel documento.

Quindi la firma digitale equivale alla “vecchia” sottoscrizione analogica, ovvero quella autografa fatta con la nostra mano su un classico foglio di carta.

Devi pensare a questo : se sottoscrivi su un foglio di carta, usi la penna e la tua mano. Se sottoscrivi un documento digitale, devi usare una firma digitale. Non puoi di certo usare una penna su un documento informatico, no? Quindi si dice che la firma digitale ha l’efficacia probatoria della scrittura privata. Cioè come quella sulla carta.

Puoi leggere la nostra guida su come verificare una firma digitale.

Differenze tra CAdes e PAdes?

«Secondo il diritto dell’UE e le norme, anche tecniche, di diritto interno, le firme digitali di tipo CAdES e di tipo PAdES, sono entrambe ammesse ed equivalenti, sia pure con le differenti estensioni <*.p7m> e <*.pdf>, e devono, quindi, essere riconosciute valide ed efficaci, anche nel processo civile di cassazione, senza eccezione alcuna». 

Quindi, se sono uguali dal punto di vista legale, qual è la differenza ?

E’ puramente tecnica.

Per aprire un file CAdes, devi avere un software dedicato, invece per aprire un file Pades, basta usare il classico Adobe Reader. E sarà lo stesso programma a segnalarti la presenza di una firma digitale.

In generale, il Pades è molto più comodo di un Cades, per ovvi motivi.

Le Sezioni Unite Civili della Suprema Corte si sono pronunciate sull’ammissione, e quindi sulla validità ed efficacia nel processo civile delle firme digitali CAdES e PAdES.

Cerchiamo di fare un minimo di chiarezza.

La firma PAdES (PDF Advanced Electronic Signatures) può essere apposta sui documenti salvati in formato “.pdf” che manterranno l’estensione. Il vantaggio di questa firma è che, come dicevamo prima, può essere letta da qualsiasi software di lettura di file PDF.

Diversamente da quanto avviene con l’utilizzo della firma digitale CAdES, è possibile modificare il documento, apponendo una nuova firma che non va a modificare il file originale, che viene mantenuto in una forma di versionamento del file.

È evidente che la vera differenza fra i due formati riguarda le diverse modalità di tecnologie, pur assicurandone la cristallizzazione del contenuto del documento.

In buona sostanza i vari formati di firma digitale non si differenziano sul valore che si attribuisce al contenuto del documento, garantendone l’autenticità, la non alterabilità e la non impugnabilità, e quindi la valenza giuridica sul documento stesso, ma sulla praticità di “apertura” del documento informatico.

Nel caso tu non sia Perry Mason, e abbia parecchi dubbi dopo aver letto questo articolo, ho un’idea per te

Mi rendo conto che alcuni degli argomenti che trattiamo sono molto “legalesi”.

Ti sembrerà di leggere le sentenze di un qualche tribunale, ma non ti preoccupare J, perché  per renderti i concetti che hai letto molto più semplici, comprensibili e pragmatici, ho qualcosa di gratuito che ti può aiutare.

E aiutare tantissimo.

Per aiutarti, ho messo al lavoro i responsabili del nostro ufficio legale interno – la d.ssa Rossella Ragosta e l’avv. Pietro Montella, affinché girassero subito alcuni video per rispiegare tutto in un linguaggio più terra terra.

Questi video sono diventati addirittura una serie in stile “Netflix”, per permetterti di afferrare e comprendere meglio tutto ciò che hai letto in modo più stimolante, divertente e pragmatico.

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