Probabilmente hai già saputo del Premio Telecom che ha vinto SecurOrder nell’ambito del Premio Best Practices per l’Innovazione.

Qui puoi vedere una foto della premiazione che c’è stata la scorsa settimana.

Antonio Palumbo di TIM premia Nicola Savino per il Progetto SecurOrder

Si lo so, sembra che abbia vinto una pizza  :-P, ma ti giuro che dentro c’è un bellissimo piatto di ceramica di Vietri, famosa in tutto il Mondo.

Sono molto orgoglioso del premio che ci ha riconosciuto Telecom, perchè si tratta di un premio vinto in competizione con altri 100 progetti presenti al Premio Best Practices per l’Innovazione.

Essere scelto tra 100 progetti, non è una cosa banale.

Ma ora non ti parlerò del premio, che rientra ovviamente nel contesto della Dematerializzazione e Digitalizzazione Documentale, ti parlerò di come è nato SecurOrder. E perchè è unico. 

Partiamo da un fatto che è successo quest’anno.

Un fatto che mi ha sconvolto. 

C’è da fare una premessa prima : tutti gli ordini e le offerte commerciali di Savino Solution, ad oggi avevano due modalità di gestione

  1. Quella classica che fai ogni giorno probabilmente anche tu : prendi il PDF dell’ordine o dell’offerta lo stempi, ci metti la tua firma olografa sopra e poi la scansioni e lo mandi alla controparte via email.
  2. Quella digitale : se il nostro cliente aveva firma digitale, il documento lo sottoscrivevo con la mia firma digitale remota personale e poi lo mandavo via email al cliente che lo firmava a sua volta in digitale. Poi io conservavo quel documento per me e per lui con il nostro Conserva.Cloud accreditato Agid.

Lo so che stona molto che il Dematerializzatore in persona, usava anche la prima possibilità.

E sono sicuro che avrai fatto anche : “Nooooooooooo, Savino che stampa e firma e scansiona…Noooo” 🙂

Ma purtroppo non sempre i clienti sono pronti a modalità diverse di gestione di un processo che dovrebbe vivere in digitale ma che trasformiamo (stupidamente) in analogico.

Quindi iniziai a pensare a come poter risolvere il problema, guardando le soluzioni che il mercato offriva.

Mi stavo guardando un pò in giro quindi, ma lo stavo facendo con una certa “sufficienza”. Cioè avrei comprato un prodotto perchè volevo eliminare il passaggio cartaceo e quindi volevo avere più efficienza, ma mai e poi mai avrei pensato che quella esigenza, si sarebbe trasformata in altro.

In qualcosa di più pericoloso. 

Ero nella mia stanza, quando un giorno Pietro Montella e Rossella Ragosta, i nostri due legali, entrano nella stanza senza bussare e chiedendo scusa, ma dovevano dirmi qualcosa di veramente importante.

Un cliente di Roma, aveva scritto una mail dicendo che non aveva intenzione di onorare economicamente l’ordine allegato, in quanto sosteneva che il documento che dalla sua email aveva mandato qualche giorno prima, non lo aveva in verità sottoscritto lui.

Io rimango perplesso e sconvolto e dico : “Ragazzi, ma state scherzando ? E chi CA…O lo ha sottoscritto, Babbo Natale ?”

Rossella e Pietro mi guardano e dicono : “Ehhh Nicola, ti rammentiamo che il documento che abbiamo noi, è una fotocopia dell’originale che avrà di carta sulla sua scrivania”

Li guardo, prendo il telefono e chiamo il cliente.

Telefonata alluncinante. Sosteneva che la firma non era la sua e che la mail non l’aveva mandata lui, nonostante l’indirizzo email era il suo.

Ora, per non tediardi all’infinito, ti racconto direttamente l’epilogo.

Siamo andati in causa ( si hai capito bene una causa assurda per una cosa assurda, cioè solo l’idea ed il pensiero che Pietro abbia perso tempo dietro a questo fatto, mi fa sentire il sangua ribollire, eppure è successo).

E siamo ancora in causa dove è dovuto intervenire anche un perito calligrafico.

Cioè siamo ancora in causa, nonostante lui sa che perderà la causa.

Però fermati e pensa un secondo : una causa che durerà forse due anni, causata si da uno Str..o, ma SOPRATTUTTO DA UN FATTO : L’ORDINE CHE POSSIEDO, E’ PER IL CODICE CIVILE UNA FOTOCOPIA. 

Pietro e Rosella mi hanno spiegato poi tutto con calma ed io ho voluto anche chiamare un mio amico giudice per un confronto ed ho addirittura scoperto che ci sono migliaia di cause dello stesso tipo.

Addirittura c’è una sentenza n. 27233-17 della Cassazione che ci racconta un caso simile al mio.

In pratica ci sono documenti prodotti in copia fotostatica: il creditore richiede il pagamento di somme ad un’azienda basando la propria richiesta su documentazione prodotta in fotocopia.

Il contenzioso: l’azienda disconosce genericamente la documentazione depositata in copia.

In tribunale: il giudice NON ammette istanza di disconoscimento, solo perché generica ed irrilevante. Se la contestazione fosse stata specifica e circostanziata, in mancanza di deposito degli orginali, la documentazione sarebbe stata messa in discussione.

Morale di questa sentenza :

Un dato informatico privo di firma autenticabile, è inoppugnabile in giudizio SOLO fin tanto che non viene disconosciuto; quindi un’e-mail, la scansione di un PDF firmato, un sms, un whatsapp possono certamente essere usati come prova, solo se l’autore non ne disconosce l’autenticità

Un avvocato può presentare istanza di disconoscimento in tutta tranquillità, entro la prima udienza.

Allora spinto anche dalla rabbia, cerco sul mercato un prodotto che non mi risolvesse solo la parte di efficienza, ma anche la parte legale.

Ed incredibilemente li trovo tutti ( anche quelli che ritengono e dicono di essere i Leader) mancanti di un pezzo fondamentale, che scoprirai poi dopo.

Mi prendo una settimana, mi chiudo in stanza in azienda e dopo il confronto con Nik Panzalis, mio braccio destro del Marketing, esce finalmente l’idea. 

Da li a qualche mese di sviluppo ad opera del nostro Ernesto Pesce, sarebbe nato SecurOrder, Il primo Digital Deal System per mettere in sicurezza la tua raccolta ordini in digitale e qualunque altro documento allegato all’ordine (contratti, fatture, rapporti, offerte,etc.)

Tutti gli altri prodotti infatti si preoccupano soltanto di gestire la sottoscrizione elettronica a distanza (tra le altre cose noi abbiamo aggiunto anche la firma tramite PEC e Blockchain oltre che quelle classiche via SMS e con Tablet e con firma digitale) ma non si preoccupano poi di creare il tuo archivio digitale legale protetto e soprattutto condiviso che i processi aziendali e le figure interne od esterna all’azienda predisposte.

SecurOrder in pratica consente la totale dematerializzazione del processo di acquisizione e gestione degli ordini e di qualunque altro documento collegato.

Ma non solo, perchè poi ti offre un sistema documentale che ti progette e si integra con gli altri tuoi processi aziendali, siano essi workflow o gestionali o altri sistemi informativi.

Quindi SecurOrder nasce direttamente da un’esperienza. 

E’ vero che si tratta di un esperienza per me brutta ed assurda, ma grazie a questa esperienza, anche tu puoi evitare di avere questi problemi legali e anche di avere un processo di e-procurement molto più efficiente ed efficace.

Perchè mai dovremmo stampare un diavolo di PDF che invece dovrebbe essere gestito totalmente in digitale e così come tutto il processo collegato ?

Se ci pensi, molto spesso facciamo cose davvero bizzare con i nostri documenti.

Per questo motivo, potrai accedere gratuitamente al video demo di SecurOrder seguendo le istruzioni sotto.

Che il Digitale sia Con Te

Ci sentiamo alla prossiam avventura digitale.

Clicca sul Pulsante per Vedere il Video Demo di SecurOrder

Ricordati che il video demo rimarrà disponibile per circa trenta giorni, dopo sarà soltanto su prenotazione.
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