Ciao, caro follower alle prese con il Digitale nel paese più pazzo del mondo.

Ho una nuova soffiata per te dal backstage della Digitalizzazione in Italia.

Nei prossimi 3 anni, le poche sacche di resistenza dell’analogico nel tessuto imprenditoriale italiano sono destinate a scomparire, al di là di una Pubblica Amministrazione più telematica che digitale (di cui ho parlato negli scorsi post abbondantemente).

Oggi viviamo ancora in un mondo ibrido, a cavallo tra il prossimo decennio e la fine degli anni ’90.
L’ epoca dei primi bagliori del web, che in un certo senso ci ha diseducati.

Ora ti spiego cosa intendo, poi casomai dimmi nei commenti se non ti ritrovi esattamente in quello che stai per leggere.

Internet, nei primi anni, ha creato un abbaglio facendo credere agli imprenditori che il Digitale – in generale – fosse qualcosa di “superfluo”.

Per anni il web è servito solo a creare dei “siti vetrina” e sembrava impossibile potesse mantenere la promessa di incidere sui nostri profitti.

Dopo i primi attimi, l’idea che internet e il digitale potessero farci fare i soldi, raggiungendo clienti in tutto il mondo, pareva un’americanata.

Se ritenevi di potertelo permettere, ti facevi un bel sito vetrina per aumentare la credibilità aziendale a livello di immagine, per dimostrare ai clienti e al mercato di poter “spendere” sulla brand awarness.

Come a dire implicitamente:

“aaah guarda caro mercato, io ho soldi da buttare e mi faccio anche il sito come la Apple, oppure anche meglio con le animazioni in flash. Sono grande, sono solido, comprate da me e non dai cantinari che sognano di farmi concorrenza”.

L’idea del “grande sito vetrina”, l’associavi quindi al concetto di “avere soldi da buttare”. Mica per colpa tua, tutti quanti ti inducevano a pensarla così.

Era una di quelle cose “non scritte” ma prese per buone quasi come fosse una “convenzione”.
In alternativa, per non sembrare proprio proprio da meno, la paginetta web fatta dal figlio adolescente o dal nipote con Front Page (piuttosto che in HTML col blocco note di Windows), era già più che sufficiente, quando ritenevi di avere ben altre priorità.

Ti ricordi no?

Milioni di siti tutti uguali, con le paginette “chi siamo”, “contatti”, “la storia”, “prodotti”. Potevi vedere chi aveva il figlio o il nipote più sgamato, perché nei siti più “tecnici” (se così si può dire) vedevi le applet java con l’animazione della letterina che cadeva nella cassetta delle lettere sotto alla scritta “scrivimi”.

Ecco quello era proprio la massima esaltazione dei siti vetrina, pensa un po’ quale era il livello.
Questo abbaglio non ci ha permesso di percepire come la società intera, con il nuovo millennio, si apprestasse ad entrare ad un nuovo stadio del progresso umano.

Molto più veloce, globale, frenetico, in un certo senso democratico ma anche selettivo, isterico e cannibale rispetto a qualunque epoca precedente nella storia dell’umanità intera, da che l’uomo cammina su due gambe.

Oggi stai veramente realizzando cosa sta succedendo intorno a te.

E che portata reale abbia il progresso tecnologico, che la bolla della new economy scoppiata subito dopo internet ha inizialmente dilatato un po’, facendoti sembrare tutto molto sterile e poco utile ai fini del business in principio.

Adesso è ormai chiaro che non è così. Il tornado digitale è partito e ci siamo dentro sia come persone che come imprenditori.

Questo a volte ti getta nello sconforto, ti mette ansia, mentre hai già troppo a cui pensare per tenere la tua azienda sul mercato, in un mondo che corre velocissimo, mentre hai ancora (come sempre, se non di più) infiniti problemi burocratici, fiscali, tributari.

Sono messo come te, quindi lo so che è così.

Perciò davanti a certi temi, chiudi gli occhi e fuggi in preda al terrore di scoprire cose che possano metterti ancora più ansia, che possano farti perdere speranza nel futuro, mentre pensi “a beh, se adesso mi tocca anche spendere in digitalizzazione a norma, allora non ce la farò mai, ho già troppe priorità”.
Dimmi se non è così????

Ma la realtà è che probabilmente hai già praticamente quello che ti serve, proporzionalmente alla complessità della tua impresa e del tuo mercato.

Solo non sai come strutturare il tuo sistema informativo in modo che – oltre a rendere più veloce e misurabile il lavoro, oltre a poter consegnare dati digitali ad enti pubblici sempre più goffamente telematici– siano anche a norma di legge, e in linea con i trend normativi del futuro e che ti permettano di avere anche i processi veloci e smart.

Al tour 2019 spiegherò a chi si è iscritto qual è l’elemento che manca al 99% dei sistemi informativi aziendali in Italia (ripeto, indipendentemente dalla complessità e dai singoli casi), per poter affrontare il futuro della digitalizzazione senza ansie né paure da aggiungere alle già tante incertezze di ciascun imprenditore.

Quell’elemento che in realtà nei tuoi processi ancora analogici non potresti mai individuare, anche se fossi il digitalizzatore ed il dematerializzatore più competente di questo mondo.

Un elemento che viene fuori solo quando digitalizzati i tuoi processi aziendali e quindi li reingegnerizzi e li trasformi da analogico a digitale.

Senza questo elemento, non sarai mai un azienda paperless o digitalizzata a norma di legge. 

E’ un elemento che ha che fare con la Compliance. Ed è strettamente legato alla valenza probatoria e legale dei tuoi processi digitali. 

Ti ricordo, infatti, che tu puoi anche comprarti il software migliore del mondo, ma se non inserisci questo elemento nei tuoi processi documentali e aziendali di business, sei fuori norma.

E rimpiangerai per tutta la vita la carta e tutti i processi più analogici di questo mondo.

Anzi, diventeresti un Jocker. Impazziresti e inizieresti a correre tra i corridoi della tua azienda vestito da Jocker. 

Fidati che succederà:), senza questo elemento.

Ma non posso spiegarlo online, con i libri, le riviste, o col blog.

Ho bisogno di averti lì, in un’aula esclusiva, per illustrarti questo singolo elemento, rapportandolo ad esempi pratici tratti dalla TUA quotidianità.

Come l’anno scorso sarà intimo, riservato ed esclusivo e “bidirezionale” (cioè io e gli altri membri del Team portiamo i temi, ma li sviluppiamo insieme a te prendendo spunto dalla tua REALTA’).

Proprio per come è strutturato l’evento, solo 29 imprenditori potranno prendere posto insieme a te
Quindi cerca di non farti sfuggire le poche poltrone rimaste nelle sole DUE date di quest’anno.
Approfittane ora prima che finiscano le offerte lancio.

Quindi prendi subito il tuo posto prima che sia troppo tardi e clicca qui 

E anche per oggi, dalla rocca del buon senso è tutto, linea alla regia!

Che il Digitale sia Con Te

Nicola.