Caro Dematerializzatore

Oggi si alza il sipario su uno strumento costato – a tutti noi del Centro di Competenze Digitali – davvero tanto, sotto ogni punto di vista.

Tempo, sacrificio, soldi.

Durante il mese di Agosto, ti ho raccontato dell’imminente lancio sul mercato del primo “SISTEMA” per l’elaborazione della Digital Compliance Risk.

Quel giorno finalmente è arrivato.

Il conto alla rovescia sulla pagina di Pre Lancio batte ormai le ultime ore, mentre passeggio per il mio ufficio, misurando ogni mattonella del pavimento.

Quasi come un papà in sala d’aspetto, mentre attende di poter abbracciare suo figlio o sua figlia per la prima volta.

Penso a questi 10 anni di lavoro, alle difficoltà incontrate nel portare una cultura digitale in un paese dove i dipendenti pubblici – alle soglie del DUEMILAVENTI – fanno ancora le rivolte per poter usare il fax.

A tutti quei momenti in cui la frustrazione ha cercato di prendere il sopravvento.

La mia è sempre stata una missione difficile, di quelle che – nei film di guerra – vengono affidate a soldati consapevoli di non poter tornare indietro, stretti in una morsa tra la propria vocazione e i pericoli di una Mission Impossibile disperata.

Anche se poi, sul campo, spesso queste difficoltà si traducevano in situazioni al limite del comico.

Come quando – sempre parafrasando le trame dei film – James Spader entrava in contatto con la tribù del “pianeta Stargate”.

Quante volte le prime riunioni con i nostri clienti sono andate esattamente così?

In certi casi, raccontare la Digitalizzazione a norma agli imprenditori, è stato come vedere due civiltà a contatto per la prima volta.

Mentre cercano di parlarsi a gesti e scambiarsi segni, cibi, simboli per stabilire un contatto.

Ma per quanto la faccenda possa assumere contorni divertenti, per quanto possa mantenere un atteggiamento goliardico, in realtà c’è del dramma in tutto questo.

Il futuro di ogni impresa che entra in contatto con il mio Centro di Competenze Digitali dipende spesso da quei primi attimi, in cui goffamente ci si esprime a gesti per capirsi.

Ma in palio c’è in gioco il futuro digitale di un’azienda, di come avvierà e consoliderà il proprio patrimonio documentale in chiave digitale.

Mentre veniamo invasi da procedure telematiche statali, sempre più cervellotiche, e dai trend digitali cui sempre più aziende ricorrono, come la Gestione Documentale, le note spese digitali, gli ERP, l’invio di offerte e la ricezione di ordini.

Per non parlare della Fattura Elettronica, dei Corrispettivi e di come tutto questo vada poi a legarsi con il GDPR.

Allora nel corso degli anni cerchi di affinare il linguaggio, scrivere contenuti divulgativi, produrre tonnellate di materiali gratuiti, scrivere libri (sempre in perdita ovviamente).

Ma c’è sempre quella percentuale di imprese che non ti capiscono, non capiscono cosa diamine sia questo “digitale a norma di legge”.

Pensano che l’avvocato civilista – quello a cui si rivolgono di tanto in tanto per scrivere lettere di insoluto – sia sufficiente per avvallare o meno i progetti.

O che il consulente organizzativo, piuttosto che la software house abbiano tutte le risposte, e che ci saranno LORO a proteggere l’azienda se un domani dovesse capitare qualcosa di brutto.

E in quel momento le vedi sganciarsi dal tuo “modulo spaziale” e volare via fluttuanti nel cosmo della Digitalizzazione.

Se ne vanno, e ogni volta per me è una morsa allo stomaco.

Non per il fatturato, ma perché non sono riuscito a farmi comprendere. La maggior parte delle imprese che se ne va, semplicemente NON fa niente per la propria compliance, non è che va da un altro.

Con Legal Compliance Digitale, conto di riuscire a ridurre al minimo questa percentuale, anche se il mio sogno è di portarla allo 0%.

Perché posso finalmente mettere davanti agli occhi di un Esecutivo aziendale un SISTEMA.

Un “prodotto” che si tocca e che si vede con gli occhi, che non va “capito”.

Un SISTEMA capace di analizzare la tua situazione attuale e futura, in ambito digitale e documentale, attraverso 14 algoritmi che ti indicano – SEMPLICEMENTE – dove sei “a posto”, e dove occorre intervenire e con quale livello di priorità.

Legal Compliance Digitale funziona come il manometro che usi per misurarti la pressione.

UGUALE.

Tu metti la fascia al braccio, schiacci la pompetta, e guardi la lancetta cosa dice.

Fine!

Senza possibilità di fare dibattiti, o problemi di interpretazione.

In Italia, il modo in cui elabori e conservi un documento negli anni può salvarti la vita, come quando ti misuri la pressione e scopri di avere i valori sballati.

Lo sai benissimo, ogni volta che guardi i tuoi archivi (indipendentemente che siano digitali o cartacei).

E ti prende quella sensazione alla pancia che non ti permette di buttare via un solo foglio, o un solo bit, dal tuo “patrimonio documentale”.

Nemmeno quelli di cui sarebbero scaduti i termini di conservazione.

Tu tieni TUTTO.

Tieni tutto perché in questa nazione folle, non si sa mai cosa diamine ti può arrivare nella casella della posta.

Una cartella esattoriale su tasse e contributi che hai GIA’ pagato.

La lettera di un cliente che contesta un lavoro che hai GIA’ consegnato a regola d’arte, ma non sei ancora stato pagato e ti vengono contestati inadempimenti che non esistono.

O addirittura vengono disconosciuti gli accordi presi.

Una messa in mora per una multa che hai GIA’ saldato.

E potrei andare avanti all’infinito.

Immagina cosa può diventare questa nazione assurda, quando tutto sarà TELEMATICO, quando tutto sarà DIGITALE, ma NESSUNO sarà pienamente consapevole di quanto siano solidi legalmente i propri “faldoni” digitalizzati.

E, se ancora non si è capito, NO.

Non puoi correre ai ripari stampando tutto e mettendo le cose nei faldoni come al solito.

Perché per il CAD, e per il sistema normativo nazionale, i documenti stampati da processi digitali valgono meno della carta igienica usata (non so se mi spiego vedi la famosa battuta di Totò in “i due colonnelli”).

Oggi, finalmente, hai un semplice manometro con cui puoi misurare la pressione al tuo patrimonio documentale e vedere cosa dice la lancetta.

Una cosa che si può fare in poco tempo e che dà un risultato immediato, non interpretabile, che non richiede conoscenze particolari.

E che va oltre ciò che dice l’avvocato, il commerciale dell’ERP, il consulente, o il cugino che fa i siti e aggiusta i computer.

Perché la Digitalizzazione a norma non è uno scherzo, anche se spesso cerco di prenderla sul divertente, sdrammatizzando e cercando di far divertire un pò chi mi segue su tematiche estremamente pallose, poco affascinanti.

E soprattutto così legate a doppio filo ad un concetto di Prevenzione.

Purtroppo, però, la Digitalizzazione è anche questa.

Non c’è via d’uscita, non si può applicare al digitale lo slogan “prevenire è meglio che curare”.

Perché se il “bug” della maladigitalizzazione infesta i tuoi documenti digitali, gli effetti verranno fuori dopo anni e non potrai più farci nulla.

Sarà un disastro irreversibile e per queste cose non ci sono cure.

Purtroppo lo si capisce solo quando, in giudizio, si scopre di non avere la protezione di un documento acquisibile come “prova” .

Solo allora si arriva a comprendere che l’intero patrimonio documentale, elaborato con lo stesso processo, è inesistente.

E non c’è nulla di divertente nell’immaginare le imprese italiane private del proprio patrimonio documentale, in un paese come questo.

Il Digitale può diventare una trappola ed io non posso permetterlo.

So che verrò attaccato per questa mossa.

Molti clienti affezionati mi hanno messo in guardia su tentativi di screditamenti vari, perpetuati da sedicenti guru delle consulenze digitali e software house di ogni genere e grado nel settore.

Altri stanno già scimmiottando il sistema, o lo denigreranno dicendo che in realtà la Digital Compliance Risk in Italia non l’ho portata io e che esiste già.

No, non esiste già. Esistono solo Gap Analysis e checkup che sono tutt’altra cosa.

Certo, quando 10 anni fa iniziavo questo percorso, dopo aver digitalizzato le sessioni di esame dei famosi calcolatori IBM in Università, non immaginavo tutto questo casino.

Ma ci sono dentro e per fortuna non sono da solo.

Che il Digitale “a norma di legge” sia con te e con tutte le aziende italiane, vere motrici – da sempre – di questo paese che sembra sempre voler andare al contrario rispetto al resto del mondo e al buon senso.

P. S. se vuoi approfittare degli ultimi momenti utili per entrare nel programma di anteprima dedicato a questo servizio, saperne di più prima degli altri, e accedere a regali, Bonus ed esclusive, registrati gratis qui