La Fatturazione Elettronica, è una c@g@ta pazzesca? 

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L’ UNICA, SEMPLICE regola per aggirare le trappola mangiasoldi e mangiatempo della legge destinata a fare IMPAZZIRE le imprese italiane il 1° Gennaio 2019

Caro imprenditore

Le settimane scorrono velocissime e manca sempre meno alla data del 1° Gennaio.

Il giorno in cui la fatturazione elettronica diventerà obbligatoriamente digitale, quindi sia le tue fatture d’acquisto che le tue fatture di vendita passeranno attraverso procedure del tutto diverse rispetto ad oggi.

Questo comporta prendere delle decisioni, attuare dei cambiamenti, spendere soldi e introdurre nuove attività in ufficio, potenzialmente nocive perché portano via tempo – e, quindi, costose.

Tutto per aderire ad una legge imposta dall’alto.

Ma è davvero inevitabile? Deve andare per forza così?

Oppure esiste persino un modo per girare la faccenda a tuo totale vantaggio?

Seguimi, perché sto per svelarti Una Sola – Semplice – regola, capace di trasformare questo nuovo obbligo in un ingrediente prelibato, da mettere nella dispensa della cucina che “sforna i tuoi utili” anno dopo anno.

Inutile nascondercelo: in Italia – storicamente – la fattura ha i suoi rituali e sappiamo bene come noi italiani ci teniamo alla tradizione.

Specie se il rituale in questione ha a che vedere con i nostri soldi o i nostri acquisti.

Cambiare il processo di fatturazione – e portarlo in digitale – non è solo una rivoluzione per noi impavidi imprenditori di questo paese, ma significa piuttosto ritrovarci catapultati in un’altra dimensione.

E’ come se Sanremo l’anno prossimo lo mandassero in onda su Youtube, invece della solita RAI, con la conduzione di Chiara Ferragni invece dei vari Carlo Conti e similari.

O come se il movimento di un comico salisse al Quirina…..ah no!

Scherzi a parte, questa della Fatturazione Elettronica è una legge molto controversa e osteggiata da tanti, a partire da molti commercialisti (anche se, chiaramente, non tutti) ma probabilmente anche tu hai moltissimi dubbi.

Eppure basterebbe rivolgersi a professionisti della digitalizzazione – come me – per dissiparli tutti e trovare il modo di rendere la Fatturazione Elettronica un processo del tutto naturale.

Oh, sia chiaro.

Non ti sto dicendo di pagarmi necessariamente dei soldi per sapere come fare, e questo blog ne è la testimonianza.

Ci sono fiumi e fiumi di informazioni sulla Fattura Elettronica e sulla Digitalizzazione e puoi leggerle Gratis, ogni giorno o la sera prima di dormire.

Insomma quando ti pare.

Una vera e propria enciclopedia, talmente corposa da indurti ad esclamare:

“vedi? se questo ragazzo scrive così tanto su questa materia, vuol dire che è complicata e mi sarei risparmiato volentieri di ritrovarmi obbligato a documentarmi”.

Ma non è così! Si tratta, in realtà, di un’illusione ottica!

Perché tutte le informazioni divulgate in questi anni sulla Digitalizzazione – e, nello specifico, sulla Fattura Elettronica – riportano tutte all’Unico ingrediente che ti ho menzionato all’inizio!

E di cui adesso voglio parlarti.

Prima, però, cerchiamo di capirci sul perché la Fattura Elettronica sia così osteggiata, al punto da indurti a viverla come una vera e propria minaccia.

Ma per quale motivo sei stato indotto a vedere nella Fattura Elettronica una vera e propria minaccia insidiosa per la tua impresa?

 

Naturalmente non ho la sfera di cristallo e non faccio il mago, quindi non posso entrare nelle tue ragioni intime e più profonde.

Però sono un imprenditore anch’io e, per quanto sia facilitato nel comprendere i vantaggi nascosti dentro la digitalizzazione, non mi viene difficile capire cosa ti spinga a percepire questa novità come un pugno di sabbia negli occhi.

  1. “I commercialisti non la vogliono”, perché:

Se parliamo di “rituali”, il commercialista è tradizionalmente una figura molto particolare in Italia.

Un ruolo che funge da “calendario umano” delle scadenze e da “giubbotto antiproiettile” contro le multe e le cartelle ex Equitalia.

Quando hai aperto l’azienda – o quando lo ha fatto tuo papà se hai ereditato l’impresa di famiglia – ti hanno detto di trovare subito un commercialista, perché solo lui (o lei) avrebbe potuto garantirti il rispetto delle scadenze e di tutti gli adempimenti fiscali.

Più piccola era l’azienda quando hai iniziato, più questa regola era valida.

Il commercialista, quindi, per guadagnare ha dovuto specializzarsi nella gestione delle scadenze per le varie tipologie di imprese, nel costante aggiornamento normativo e nella rendicontazione fiscale.

Con questi tre punti, l’intera categoria si è conquistata uno stipendio per decenni.

Intendiamoci, non che sia facile o banale eh! Non è questo il punto.

Occorre studiare e fare grandi sacrifici per arrivarci.

Il punto è che, in primo luogo, per il commercialista esistono queste tre competenze.

Soltanto DOPO c’è la consulenza.

Ovvero, la capacità di saper consigliare l’imprenditore nel prendere decisioni strategiche – in espansione o contrazione – sulla base dei numeri dell’azienda, dei mercati di riferimento e dei trend normativi.

Con la Fattura Elettronica è l’inizio della fine di un’era per l’intera categoria!

Perché, di fatto, si tratta del primo passo verso quella digitalizzazione della contabilità che è destinata a diventare un processo irreversibile!

A seguito del quale, verrà meno l’utilità di un commercialista da retribuire, perché saranno già software e algoritmi ad assolvere le funzioni di calendario umano delle scadenze e di “giubbotto antiproiettile” contro multe e inadempienze!

Quindi il commercialista dovrà RIQUALIFICARSI: una parola che, in Italia – da sempre (a proposito di rituali) – scatena l’inferno.

Dovrà rovesciare l’indice dei valori per le proprie competenze.

Quindi, dovrà essere PRIMA un consulente – capace di supportare l’imprenditore nelle scelte strategiche – POI nient’altro, perché la parte più “spicciola” della professione – quella che oggi gli permette di acquisire i clienti e di essere visto come un’entità necessaria-  passerà agli algoritmi.

Fine.

Ecco perché molti commercialisti stanno facendo pressione sulle associazioni di categoria, affinché la Fattura Elettronica vada a monte!

Installando più di un dubbio anche a te!

Perché la Fattura Elettronica è un chiaro segnale di un cambiamento epocale per chi fa quel tipo di mestiere, che dovrà essere quasi completamente re-inventato e riprogettato!

E, giusto perché tu lo sappia, io parlo ogni giorno con centinaia di commercialisti ENTUSIASTI della Fatturazione Elettronica, la cui voce – però – si sente molto di meno, rispetto ai cori di NOOOOO dei commercialisti che sognano un’Italia ancorata ai cari vecchi anni cinquanta.

 

Quando il loro mestiere si basava su tariffari basati su numero di copie, perché la stesura di ogni documento in duplice copia avveniva tramite la carta, la penna e il calamaio.

Quindi in tot ore si potevano fare solo tot documenti e pertanto si doveva pagare profumatamente per il servizio.

 

Ma capirai anche tu che tutto questo non fa propriamente i tuoi interessi no?

Sai perfettamente, da imprenditore come me, che la tua azienda non può rimanere ferma agli anni ’50, e che l’Italia non può rimanere ferma agli anni ’50.

E che questo sì, sarebbe un danno LETALE per la tua impresa. Altro che Fattura Elettronica!

 

I commercialisti illuminati, hanno capito invece come questa novità sia una manna dal cielo per dare un valore diverso e molto più sostanziale (e quindi remunerativo), rispetto alla mansione da “burocrate” nella quale l’intera categoria è rimasta confinata per 70 anni.

Ecco perché molti commercialisti mi seguono, comprano i miei webinar e i miei servizi di consulenza, digitalizzano lo studio eliminando tutta la burocrazia e sposando il digitale, anche se non sarebbero obbligati a farlo.

Quindi, se il tuo commercialista sbuffa e – parlando di Fattura Elettronica – diventa irascibile come un cinghiale alla vista della canna di un fucile, ho una brutta notizia per te: non ti sta consigliando per il meglio e non sta facendo i suoi interessi.

  1. “I tuoi collaboratori non la vogliono”, perché:

I tuoi collaboratori non la vogliono perché hanno capito che “aria tira”.

Loro lo sanno; fatta così come viene raccontata da tutti, la Fattura Elettronica è solo “una cosa in più” da fare durante il giorno.

Una cosa in più da imparare, una cosa in più da svolgere, una cosa in più da controllare.

Ed hanno ragione!

Perché i media trasferiscono nelle loro menti un’idea della Fattura Elettronica completamente distorta e banalizzata!

Per loro si tratta di un software in più da usare in azienda per assolvere a una legge in più, con delle responsabilità in più!

 

Vedi quanti “più” concatenati?

 

I tuoi collaboratori, una volta ogni tanto, vorrebbero sentirsi dire – in piena era tecnologica: “grazie a questa innovazione, potrai fare di meno”.

Non perché sono scansafatiche e vogliono uscire prima!

Ma perché sanno di dover già oggi tenere gli occhi aperti su un sacco di cose, quindi ogni novità che appesantisce una situazione esistente già difficile, è un problema.

Invece, questa novità della Fattura Elettronica – PER COME E’ GIUNTA ALLE LORO ORECCHIE – è una somma di ulteriori “più” ed è normale non la vogliano!

Ma per te – imprenditore – è giusto che l’orientamento alla Fatturazione Elettronica del tuo staff sia condizionato dai “sentito dire” e dalle informazioni superficiali dei mass media, che trattano l’argomento con una superficialità estrema, mentre si azzuffano su notizie da prima pagina come quelle sullo spread e i sui barconi?

Penso proprio di no.

Terzo e ultimo punto.

  1. “tu non la vuoi” perché:

Perché, giustamente, mentre sei preso quotidianamente nella lotta per portare avanti la tua impresa, fai la somma di tutte e due le cause viste sopra.

Ma, siccome stiamo parlando di un obbligo, tu incredulo hai persino provato a metterci la testa.

Nei momenti di pausa, la mattina presto, la sera tardi o nei fine settimana.

E hai visto, con i tuoi occhi, come non si capisca un’emerita “mazza” di questa faccenda.

Per questo motivo, ti sei schierato immediatamente dalla parte di chi ritiene la Fattura Elettronica “una c@g@ta pazzesca!”

Arriviamo al punto: la Fattura Elettronica non è quella cosa di cui leggi sui giornali

(o su Google)

 

Mi sono dilungato molto, lo so, ma era necessario ripercorrere insieme le tappe percorse, da te, per maturare tanti dubbi sulla Fattura Elettronica.

Ora però, arrivo al dunque.

La Fatturazione Elettronica non è niente di tutto quello che hai letto sui giornali, o di cui hai sentito parlare durante le riunioni col commercialista o con i tuoi collaboratori.

La Fattura Elettronica non è un software e non è una legge dello stato, quelli sono solo gli aspetti più tangibili, ma al tempo stesso secondari!

La Fattura Elettronica, in realtà, è l’evoluzione naturale di un processo.

E’ un’elaborazione digitale che è – per forza – destinata a cambiare, così come sono cambiate le poste, come sono cambiati i telefoni, come sono cambiate le automobili.

Tu immagina per un attimo, per gioco, di avere un fleet manager – un responsabile della flotta auto aziendali – e di fare una riunione dove lui ti dice:

“nooo ma che diesel! nooo ma quale ibrido! Dobbiamo avere le macchine con la benzina rossa, perché vanno di più e hanno più ottani che preservano il motore dal fenomeno del battito in testa!”.

Immagino la scena; tu lo guardi di sbieco e gli dici

“caro mio, credo tu abbia in prima persona un grosso problema di battito in testa!”.

Se tu conoscessi cosa sia davvero la Fattura Elettronica, guarderesti nello stesso modo commercialisti e collaboratori, mentre ti suggeriscono di restare fermo sulla Fatturazione anni ’50 e di non spingerti oltre il PDF che è già tanto!

Ma, in realtà, la Fattura Elettronica è la pietra miliare del cammino verso la contabilità digitale e più aspetterai ad accorgertene, più sarà il tempo impiegato nel fare tua questa prospettiva futura – ma imminente- maggiori saranno i danni competitivi per la tua impresa!

Ma come puoi ottenere – VELOCEMENTE – un riallineamento culturale, partendo da così lontano, per acquisire tutti gli elementi chiave dell’evoluzione di cui la scadenza del 1° Gennaio è solo un primo passo?

Puoi cominciare acquisendo questo ingrediente fondamentale, capace di trasformare i tuoi processi contabili e commerciali in una macchina veloce, agile ed infinitamente meno costosa!

Se sarai in grado di maneggiarlo con cura, come uno chef stellato in grado di trasformare un tartufo in un’opera d’arte culinaria, avvicinerai di 1000 anni la tua impresa ai nuovi standard di interscambio dati e analisi finanziaria di cui tutti gli imprenditori vorranno fare uso da qui a 5 anni.

Alla faccia delle leggi, dei loro contenuti asettici e distanti dalla tua realtà, ma che comunque ci sono e bisogna adeguarsi. Solo, tantovale farlo rendendo l’obbligo un profitto per te!

Allora ecco l’ingrediente segreto: si chiama processo!

Sì, è tutto dannatamente qui.

Devi pensare alla Fatturazione Elettronica come al risultato di un processo, che integra agilmente tutti gli step commerciali, finanziari e logistici prima della Fattura.

In questo video qui sotto, ti dò degli spunti essenziali per poter cominciare in autonomia a muoverti in questa direzione:

Ma esiste anche un’altra strada perseguibile.

Quella di partecipare all’unico corso in Italia, progettato per mettere in aula al massimo 20 imprenditori alla volta, per dare – a ciascuno di loro – una consulenza privata su come allineare la propria specifica realtà aziendale alla Fattura Elettronica B2B.

Quindi, partecipando a una delle ultime tappe in programma, tornerai a casa con tutte le nozioni indispensabili per avvicinarti correttamente al sentiero di discesa che porta ad un dolce e morbido atterraggio sulla scadenza del 1° Gennaio 2019.

 

Il Dematerializzatore Tour 2018 è l’unico corso bidirezionale sulla Fatturazione Elettronica e sulla Digitalizzazione a norma per le imprese e per le software house

  • Scopri, con esempi Pratici e presi direttamente dalla Tua azienda, come puoi trasformare i tuoi processi commerciali, logistici e finanziari affinché possano finalmente allinearsi alle caratteristiche dei nuovi modelli possibili grazie alla Fattura Elettronica
  • Apprendi le tecniche, usate direttamente da me e dal mio team, che abbiamo usato per digitalizzare qualcosa come 30.500 aziende negli ultimi 6 anni, senza che tu debba per forza dipendere da qualcuno – se vuoi renderti il più possibile autonomo
  • Accedi, subito dopo il corso, a servizi di consulenza privati con me, attivabili tramite comodi webinar da remoto, per ottenere un supporto “passo passo”, per verificare insieme come sta procedendo la tua digitalizzazione, come una specie di Gandalf Digitale.
  • Oppure scopri come puoi delegare al mio team l’intera evoluzione dei tuoi processi, limitandoti solo ad una supervisione e ad un lavoro iniziale di mappatura delle procedure attuali
  • In ogni caso, partecipando ad una tappa del Dematerializzatoure Tour 2018, potrai mettere finalmente da parte tutti i pettegolezzi, le supposizioni e le opinioni fuorvianti di chi vuole farti pensare alla Fattura Elettronica come ad un male estremo

C’è solo un unico problema: i posti stanno per finire

 

Mancano ormai le ultime 4 tappe del tour e molto probabilmente NON ne farò altri l’anno prossimo.

Ho già in mente, infatti, in format completamente diverso per spiazzare totalmente la concorrenza, visto come – anno dopo anno – vengo costantemente copiato in questa mia iniziativa.

Di queste ultime 4 tappe, i posti rimasti sono agli sgoccioli.

Non puoi mancare se hai a cuore il futuro della tua azienda, anche se probabilmente non sei ancora convinto al 100% che questa sia una priorità così impellente per te e per il Tuo futuro da imprenditore.

Scegli una tappa tra le ultime rimaste disponibili, cliccando sul link qui sotto

ildematerializzatoretour.com

Ti aspetto in aula e che il Digitale sia con Te!

P.S.

Nelle tappe precedenti, solo 60 imprenditori lesti e lungimiranti sono riusciti ad afferrare un posto tra i pochi disponibili.

Ho scelto con molta accuratezza di realizzare un tour con così pochi posti. Che può sembrare un controsenso, ma non lo è.

Proprio perché questo è l’unico modo per consentire a tutti di presentarmi i propri casi, i propri dubbi e rappresentarmi la propria quotidianità aziendale, per uscire dall’aula con nozioni personalizzate e immediatamente applicabili, come dopo una consulenza individuale dal valore potenziale di almeno 1000 euro.

A te non costerà 1000 euro, ma nemmeno 100. L’unico problema è trovare posto, quindi clicca qui sotto

ildematerializzatoretour.com

A presto

Nicola

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