America vs Italia : partecipa alla discussione digitale più cool del momento

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Sono stato negli States! Esattamente a New York, ed è stato fantastico. E’ stato un viaggio dove ho unito l’utile al dilettevole, dove ho scoperto non solo i piaceri della Grande Mela, ma anche della conservazione del digitale americano o anche detto, come si deve e come a me piace, della Digital Preservation. E non ho potuto non fare un rapido confronto con quello che è oggi la conservazione sostitutiva/digitale italiana. Ed è uscito fuori un bel confronto! che su Facebook sta suscitando molte discussioni spesso tra loro anche contrastanti tra utenti, studenti e numerosi esperti del settore.

Certamente l’argomento merita maggiore approfondimento, perchè le tematiche toccate sono davvero tante : cultura sociale, diversità di pensiero, diverso modo di vivere e di pensare nonché diverse tecnologie e legislazioni.

E allora eccola, partecipa anche tu alla discussione digitale più cool del momento :

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4 commenti

  1. Ciao (scusa se ti do del tu, dovremmo essere più o meno coetanei e siamo entrambi informatici ^_^), sono uno sviluppatore di software gestionali e sono disperato! Molti miei clienti che utilizzano i miei software gestionali hanno ora l’esigenza di generare, firmare, inviare e conservare le fatture elettroniche per la PA. Per quanto riguarda le prime tre fasi non ho alcun problema: i miei software generano correttamente il file xml, i clienti con le loro smart-card li firmano e, a mezzo delle loro PEC li inviano. Il problema è la conservazione: sto spulciando la rete da settimane in cerca di informazioni “pratiche” su come deve effettivamente avvenire la conservazione ma sino ad ora ho trovato solo fumosi riferimenti legislativi e aziende che offrono i loro servizi “all-inclusive”. Nella mia spasmodica ricerca mi sono imbattuto nel tuo blog e mi è sembrato che tu sia un esperto dell’argomento. Saresti così gentile da darmi una qualsiasi dritta (un link, il titolo di un libro, ecc.) su dove trovare una soluzione CONCRETA ai miei quesiti? Ti ringrazio anticipatamente per una eventuale risposta. Buon lavoro!

  2. Ciao Nicola, ottimo argomento, esiste negli States una normativa equiparabile alla nostra?. Ho una figlia che da oltre 5 anni vive e lavora a NY. Dalle esperienze di interfacciamento con il vasto mondo della burocrazia americana che mi riporta, traggo impressioni un po’ contradditorie. Per esempio il processo di assunzione presso una istituzione pubblica pare completamente digitale, come pure la documentazione ai fini fiscali, mentre, per esempio, molto complesse e cartacee rimangono le procedure di visto e relativi rinnovi per i cittadini stranieri. Sembra, ma non ho conoscenza diretta, che ogni ente o istituzione adotti un proprio metodo, da un punto di vista della digitalizzazione del processo, come se non esistesse una normativa unica di riferimento cui attenersi.
    E’ un’impressione sbagliata?

  3. Ciao Claudio, è esattamente come dici:).
    Tra le altre cose c’è una normativa generale molto elastica, nel senso che ogni Ente è libero di proseguire la strada che vuole, rispettando quelle che sono appunto le norme generali. Ti dirò anche di più, è impressionante vedere un Ente completamente digitalizzato, rispetto ad un altro che invece è completamente analogico. Con una piccola grande differenza rispetto agli Enti italiani, quando si dematerializza, si parla poco di conservazione sostitutiva e più di conservazione digitale. Ovvero : i dati che loro hanno in analogico, non so come, ma li hanno anche in digitale…!:) da qualche parte…

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