Finalmente le Nuove Regole tecniche in materia di generazione, apposizione e verifica delle firme elettroniche avanzate, qualificate e digitali

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firma grafometricaE finalmente sono uscite! Mamma mia quanto tempo c’è voluto. Sicuramente più di un anno, ma finalmente sono arrivate in Gazzetta Ufficiale del n. 117 del 21 maggio 2013 e rispondono a quanto richiesto dagli articoli 20, comma 3, 24, comma 4, 28, comma 3, 32, comma 3, lettera b), 35, comma 2, 36, comma 2, e 71. In pratica cosa significa ? Beh prima di tutto che la firma elettronica avanzata ha il valore probatorio e tecnico che si richiedeva da tempo al legislatore italiano e poi in secondo luogo che sarà possibile sostituire quasi tutte le tipologie documentali analogiche che richiedono la sottoscrizione con un documento informatico valido a tutti gli effetti di legge.

Sulla firma grafometrica ho scritto tantissimo sia qui sul Blog che altrove, quindi non vi tedio su cos’è e come è fatto il processo, piuttosto vediamo di capire “cosa migliora”  per la firma biometrica-grafometrica dopo l’approvazione di tale decreto.

Dunque…prima dell’approvazione c’era un bel paradosso italiano : il 235/2010 sapete benissimo che aveva introdotto “l’efficacia della sottoscrizione privata” secondo il famoso 2702 del c.c. per la firma elettronica avanzata e il mercato in seguito aveva appunto proposto la firma grafometrica che è una prima applicazione di processo della FEA, però….senza le regole tecniche sulle firme elettroniche che erano in bozza, fin all’altro ieri non si poteva dare un valore certo alla sottoscrizione tramite tablet forense. In pratica, non vi era un riferimento legislativo sulle regole tecniche della FEA. Qual’è questo riferimento legislativo ? E’ il TITOLO V del decreto che trovate a questo link della Gazzetta Ufficiale, tra cui è fondamentale questo art. :

 

Art. 56 

                   Caratteristiche delle soluzioni 
                    di firma elettronica avanzata 

  1. Le soluzioni di firma elettronica avanzata garantiscono: 
  a) l'identificazione del firmatario del documento; 
  b) la connessione univoca della firma al firmatario; 
  c) il controllo esclusivo del firmatario del sistema di generazione
della firma, ivi inclusi i dati biometrici  eventualmente  utilizzati
per la generazione della firma medesima; 
  d) la possibilita'  di  verificare  che  il  documento  informatico
sottoscritto non abbia  subito  modifiche  dopo  l'apposizione  della
firma; 
  e) la possibilita' per il firmatario di ottenere evidenza di quanto
sottoscritto; 
  f) l'individuazione del soggetto  di  cui  all'art.  55,  comma  2,
lettera a); 
  g)   l'assenza   di   qualunque   elemento    nell'oggetto    della
sottoscrizione atto a modificarne gli atti, fatti o dati nello stesso
rappresentati; 
  h) la connessione univoca della firma al documento sottoscritto.

Ora, quindi, se dovesse esserci semmai un contenzioso tra le parti che hanno firmato su un tablet forense, un perito tecnico-informatico e un perito calligrafico, potranno dire : “Signor Giudice la soluzione di firma grafometrica è conforme (o non è conforme) a quanto stabilito dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sulle Regole tecniche…bla bla bla”. Prima ciò era ovviamente impossibile.

E ora che succede ? Ora possiamo e dobbiamo utilizzare la firma grafometrica ovunque! Pensate a quanti documenti cartacei oggi hanno una sottoscrizione…ora pensateli in digitale e all’usabilità della firma su tablet. Ora non abbiamo più motivi per avere paura e soprattutto abbiamo la certezza assoluta di avere un’unione inscindibile tra documento informatico e sua sottoscrizione e la completa equiparazione ai documenti su carta sotto il profilo della validità legale fino a querele di falso. Ma su questo vi chiedo : chi si sognerà mai di disconoscere la propria firma su un tablet sapendo che : la firma biometrica ha ovviamente più elementi per riconoscere la persona rispetto alla firma su certa analogica e poi che nei processi di firma elettronica avanzata c’è di mezzo il riconoscimento certo dell’utente che firma e la persona che riconosce deve apporre anche la sua firma digitale. Insomma..vita dura per i “falsificatori”. Viva la firma grafometrica! Ora aspettiamo con un urgenza anche le nuove regole tecniche in approvazione per la conservazione sostitutiva di documenti informatici.

Un commento

  1. Bravo Nicola, ben detto.
    Come al solito, in Italia è più facile che un cammello … che venga emanato un decreti attuativi e regole tecniche. Plauso alla firma ma, mi chiedo, perchè non inserire le regole per la conservazione? Ma i ns legislatori sanno che le due cose sono imprescindibili? Buon senso vorrebbe che in tempi digitali e non analogici giungessero le regole di conservazione per poter finalmente al digitale.

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