Di seguito un mio commento ad una interessantissima discussione aperta all’interno del mio Gruppo Aperto Linkedin sulla Conservazione Sostitutiva e Fatturazione Elettronica, di cui riporto il link per vedere tutti gli oltre 40 commenti : http://www.linkedin.com/groups/Pec-delle-imprese-comunicazione-parte-3725002.S.91144806

Ecco il commento che vi farà capire come conservare la PEC :

Ovviamente come già ribadito siamo tutti (o quasi) d’accordo che la PEC va conservata, la problematica è invece appunto il costo e come si conserva. Forse dirò una banalità, ma questo che segue è quanto scritto in un messaggio PEC :

“Ricevuta di avvenuta consegna

Il giorno 30/01/2012 alle ore 09:47:21 (+0100) il messaggio “xxxxxxx” “seensolution@xxxxxx.it” ed indirizzato a
axxxxx@xxxxxxx.it
è stato consegnato nella casella di destinazione.

Questa ricevuta, per Sua garanzia, è firmata digitalmente e la preghiamo di conservarla come attestato della consegna nella casella indicata

Identificativo messaggio:opec230.20120130094713.02484.08.1.17@xxxxxx.it ”

Ora qui non si può far notare, ma la parola CONSERVARLA è sottolineata ed in grassetto. Detto questo la domanda è come la conservo ? Applico alla PEC l’intero processo di conservazione sostitutiva seguendo appunto le regole tecniche ? O solo una parte del processo visto che esiste sulla PEC già un certificato di firma ? E dove la salvo ? E i client di posta sono tutti interoperabili tra di loro ? Basta, per salvare una pec, utilizzare la funzione “Salva con nome” di qualsiasi client di posta ?
Queste domande, che sono tutte prettamente tecniche, superano di gran lunga la normativa, come spesso accade un pò con tutti i processi di dematerializzazione.
E vi assicuro che gli utenti, professionisti e non, piuttosto che capire se conservare o meno la PEC, vorrebbero sapere COME.