L’Universal Business Language (UBL) per la fatturazione elettronica ?

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Nel mondo del Business, quando si parla di fatturazione elettronica e di documenti contabili informatici, si deve fare sempre riferimento al formato XML, raccomandato dal W3C già dal 1998 per lo scambio di messaggi nel commercio elettronico. Nel corso degli anni il formato XML ha però “causato” una serie di problemi, visto la presenza di numerosi formati-schemi diversi per la generazione di documenti. Il problema di questi diversi formati è stato ed è tutt’ora un problema di non poco conto, perchè per ogni scambio nasce un difetto di interoperabilità per la gestione e memorizzazione di diversi documenti con contenuti e formati tutti differenti tra loro.

L’ UBL , ovvero l’Universal Business Language risolve questo problema, identificando un UNICO formato per i documenti di business. L’UBL è stato creato e studiato dal OASIS (Advancing open standards for the global information society) ed è ad oggi utilizzato in moltissimi Paesi Europei, come ad esempio la Svizzera, la Danimarca, la Svezia e la Norvegia, per tutti gli scambi commerciali elettronici ed anche in contesti bancari.

L’UBL, derivando dall’XML, ovviamente non differisce da quest’ultimo. Come per l’XML, nell’UBL vengono definite diverse librerie di schemi per l’ approvazione del documento creato e al fine di validare alcuni concetti-tag chiave di un documento (ad esempio fattura) contabile. Quindi abbiamo : il tag riferito alla denominazione sociale, al pagamento, all’indirizzo, alla Partita Iva, alla tipologia della fattura, all’ordine, al metodo di pagamento e così via. La definizione di specifici tag per il mondo del Business, offre una serie di vantaggi maggiori rispetto al “puro XML” , tra i quali :

  • Minori costi di integrazione, sia all’interno che all’esterno delle imprese, attraverso il riutilizzo di strutture di dati comuni.
  • Riduzione del costo di software commerciale.
  • Una curva di apprendimento più facile.
  • Minori costi di ingresso e quindi più rapida adozione da parte delle piccole e medie imprese (PMI).
  • Formati standardizzati.
  • Facilità di integrazione in diversi sistemi utilizzati.
  • Standard per l’immissione dei dati economici.
  • Integrazione con i vari sistemi EDI utilizzati delle imprese.
  • Nessun costo di licenza, perchè l’UBL è Open Source.

L’ UBL è stato progettato per fornire una sintassi universalmente riconosciuta per gli scambi commerciali e per tutti i documenti di business legalmente vincolanti e di operare all’interno di un quadro commerciale standard, quale l’ ISO 15000 (ebXML) che fornisce una completa infrastruttura “informatica” per il mondo del business. Dunque l’UBL  permette anche di validare e gestire correttamente l’intero ciclo ordine-fattura, ma non solo. L’UBL infatti definisce correttamente anche il contenuto e la forma di un documento informatico contabile. E non è poco!!!. Scambiarsi documenti elettronici che hanno tutti una stessa caratteristica, è sicuramente un vantaggio per le singole aziende o Pubbliche Amministrazioni che possono scambiarsi le informazioni contabili in modo certo, sicuro, interoperabile e condivisibile con tutti i sistemi informativi.  Nell’immagine seguente, viene descritto il modello di riferimento di una fattura UBL.

Al fine di rispondere alle diverse tipologie documentali del mondo del Business, l’UBL mette a disposizione una serie di schemi predisposti per la validazione di un documento XML contabile. Di seguito l’elenco delle varie tipologie e i link per scaricarle :

Ordine
xsd/maindoc/UBL-Order-1.0.xsd
Risposta d’Ordine
xsd/maindoc/UBL-OrderResponse-1.0.xsd
Risposta d’Ordine Semplice
xsd/maindoc/UBL-OrderResponseSimple-1.0.xsd
Modifica di un Ordine
xsd/maindoc/UBL-OrderChange-1.0.xsd
Cancellazione di un Ordine
xsd/maindoc/UBL-OrderCancellation-1.0.xsd
Avviso di Spedizione
xsd/maindoc/UBL-DespatchAdvice-1.0.xsd
Ricezione Pagamento
xsd/maindoc/UBL-ReceiptAdvice-1.0.xsd
Fattura
xsd/maindoc/UBL-Invoice-1.0.xsd

Dunque l’UBL per mezzo di modelli specifici e schemi di diversi documenti contabili, definisce una vera e propria semantica per lo scambio elettronico commerciale. Non si tratta semplicemente di un linguaggio, ma molto di più. Lo standard UBL offre ulteriori 30 documenti elettronici normalizzati, tutti validi legalmente e concatenabili tra loro, mediante cui ingegnerizzare i processi di supply chain e di regolamento amministrativo interno all’azienda.
Pensiamo inoltre all’interoperabilità di tale formato e all’ indipendenza dei diversi documenti informatici creati con lo standard UBL. In questo modo, anche se dovessero cambiare le regole del commercio elettronico o anche le regole per la generazione, gestione e conservazione delle fatture elettroniche, si potrebbe sempre e comunque modificare la sintassi UBL in modo del tutto automatico ed “indolore” e senza dipendere da un’altra organizzazione. Anche per le software house rendere-creare una piattaforma conforme all’UBL sarebbe a costo zero, sia in fase di sviluppo sia in fase di aggiornamento della normativa. E non ci dimentichiamo che l’UBL è stato riconosciuto dall’Europa quale standard per l’ E-Government. E in Italia ?Anche se si conosce bene la risposta, lascio a voi le considerazioni su questa brevissima trattazione sull’ UBL.

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