La fatturazione elettronica : cosa cambia grazie alla recente direttiva europea.

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Lo scorso 13 luglio 2010, è stata emanata un’importante direttiva europea da parte del consiglio europeo, ovvero la direttiva 2010/45/UE. Tale direttiva ha imposto importanti modifiche in tema di fatturazione e imposta sul valore aggiunto, operative per tutti gli stati membri della comunità europea dal 1 gennaio 2013. La commissione che ha deliberato tale direttiva, è partita dall’evidente difficoltà di tutti gli Stati membri inerenti la fatturazione elettronica e alcuni processi relativi anche alla semplice fatturazione. Riguardo la fatturazione elettronica, la direttiva ha voluto specificare la piena uguaglianza giuridica delle fatture cartacee e quelle elettroniche. Difatti, la definizione di fattura elettronica è passata al concetto di fattura emessa e ricevuta in formato elettronico. Inoltre la direttiva ha imposto alcune regole tecniche per verificare l’autenticità della fattura elettronica, rendendo esplicita l’indicazione per cui per assicurare l’integrità del contenuto, l’autenticità dell’origine e la leggibilità della fattura, non lo si assicura solamente con un adeguato sistema EDI o per mezzo della firma elettronica avanzata, ma anche tramite l’utilizzo di diversi controlli di gestione-creazione del documento elettronico. È chiaro dunque che la commissione europea ha voluto semplificare maggiormente l’utilizzo della fatturazione elettronica tra imprese e liberi professionisti ed è altrettanto chiaro però che queste semplificazioni devono comunque garantire la validità probatoria della fattura elettronica. Infatti la direttiva esplicita la necessità di conservare non solamente la fattura elettronica in modo adeguato e a norma, ma anche e soprattutto conservare correttamente tutti i dati che garantiscono l’autenticità-l’integrità della fattura.Dal punto di vista informatico, esistono diverse tecniche e diversi standard, che permettono al documento informatico di avere validità opponibile a terzi, anche senza l’ausilio di un sistema EDI. Si evince dunque la necessità di abbinare la firma digitale italiana con idonei processi informatici di conservazione e trasmissione elettronica, che a questo punto garantiscano anche la corretta conservazione di tutti i metadati di interesse per la fattura stessa.Un’altra importante innovazione portata dalla delibera è quella inerente il regime di contabilità di cassa, che consente finalmente di pagare l’Iva solo quando il pagamento ad essa relativo viene effettivamente incassato. Anche la possibilità di emettere fatture semplificate per importi inferiori ai 100 euro e la possibilità di inserire diverse semplificazioni nelle informazioni da scrivere sulle singole fatture, sono un’importante novità. Per ora aspettiamo, ma intanto qualcosa si incomincia a muovere.

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