La conservazione digitale dei documenti su file system : i vantaggi di usare il file system del sistema operativo Open Source OpenSolaris della Sun.

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Da ormai diversi anni, la Sun ha lanciato un file system denominato ZFS. ZFS è un potentissimo file system molto più scalabile, sicuro e robusto di altri. ZFS è basato su un modello di storage pool, che elimina completamente il concetto di volumi ed i problemi associati di partizionamento e bilanciamento. Un grosso vantaggio sta nel fatto che i vari storage possono occupare lo spazio da uno Storage Pool comune, consumando solo lo spazio richiesto, come visibile concettualmente nella figura seguente. In questo modo la banda di I/O dei device per i file system associati è in ogni momento disponibile, con vantaggi in termini di sicurezza, velocità e integrazione.. ZFS riesce ad ottenere questi miglioramenti tramite un accesso condiviso alla Storage Pool per mezzo di alcuni parametri, quali la quota e la reservation. La quota, è semplicemente lo spazio fisico dedicato a quella risorsa, mentre la reservation è uno spazio fisico che, come si evince dallo stesso nome, è riservata alla risorsa che ne richiedere l’utilizzo. Questi parametri sono logici e possono essere cambiati in qualsiasi momento, grazie ad una comoda e semplice amministrazione. In effetti OpenSolaris, che è pur sempre un sistema Unix, permette la completa gestione del file system, modificando alcuni file di configurazione tramite linea di comando.

ZFS sfrutta inoltre, la tecnologia copy-on-write. Praticamente ogni blocco ha un suo checksum definito, che previene la corruzione dei dati memorizzati e conseguentemente i dati stessi sono riparati in automatico se si trovano in un pool in configurazione RAID. Se una copia è danneggiata, quindi, ZFS usa un’altra copia per riparla. A questo punto si può constatare che la Sun ha introdotto un nuovo tipo di RAID, ovvero il RAID-Z. Il RAID-Z usa uno striping a dimensione variabile che elimina il RAID-5 write hole. In questo modo ZFS implementa anche una pipeline per le richieste di I/O proprio come fanno i comuni processori.

Grazie all’introduzione di queste tecnologie, ZFS permette di effettuare i backup e i restore in modo incrementale, completo e rapido. Inoltre è possibile attivare la compressione dei dati, per avere enormi benefici in termini prestazionali.

ZFS Open Solaris Open Source per la Conservazione Sostitutiva

Quindi, per gli operatori del settore, l’ utilizzo di un file system così strutturato, permette una migliore gestione dei migliaia di files/documenti che devono essere conservati. Se è vero che i software moderni per la conservazione sostitutiva, gestiscono tali documenti in appositi database, è altrettanto vero che la conservazione fisica di detti files deve avvenire su un qualche supporto. Qualora si utilizzano dischi magnetici su server, ecco che il ZFS è di grande utilità. Ovviamente i tecnici devono conoscere in modo appropriato ed approfondito questa tecnologia ed anche il sistema operativo OpenSolaris o quanto meno il suo equivalente commerciale Solaris.

I vantaggi di questa architettura in ambienti di produzione sono quindi evidenti, se si considera che per ogni server devono essere fatte per legge copie di backup e disaster recovery, e che per un numero evidente di files si ottengono delle prestazione tanto evidenti, quanto innovativi. La facilità con cui è possibile implementare questi processi, la robustezza della memorizzazione dei files e lo sviluppo che continua ad essere apportato dalla Sun, fa di ZFS un ottimo file system applicato a chi fa operativamente conservazione digitale.

Se poi si considera che il sistema operativo OpenSolaris è open source, allora i benefici per le aziende, diventano anche economici.

Per maggiori informazioni, si può consultare il sito internet della Sun : hub.opensolaris.org/open

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